Politica
Trapani – La notizia è riportata oggi dal quotidiano La Sicilia, stavolta lo scontro è frontale tra il sindaco Tranchida e il leader dell’opposizione Maurizio Miceli (FdI). il primo cittadino ha scritto al vertice apicale di Palazzo D’Ali, Giovanni Panepinto, segretario generale e Rpct, responsabile anti corruzione e trasparenza amministrativa.
Oggetto l’attività della settima commissione che è stata costituita per scopi di controlli e garanzia , affidata apposta ad un presidente espressione dell’opposizione Mauruzio Miceli. Ma da vigilanza su regolamento e statuto per Tranchida ha esondato nei poteri peraltro essendo gettonata “con oneri non indifferenti a carico del Comune”. Da ultimo a far saltare dalla sedia Tranchida, la convocazione in audizione dell’assessore Poma, dei dirigenti Cricchio e Paesano e del presidente Anfass Calabrese per discutere degli accrediti degli enti terzi settore nell’ambito del DS 50. Per Tranchida interferenza bella e buona su un procedimento gestionale.
Per Tranchida “l’insidioso tentativo di condizionare procedure amministrative”. L’Anfass ha presentato un ricorso parecchio articolato contro l’avviso pubblico, dal Ds 50 hanno replicato, all’Anfass, sostenendo l’esistenza di una procedura conforme alla norma, riassumendo le norme applicate e pareri Anac, e che l’avviso oggetto del ricorso risale a tre anni addietro e gli accreditamenti sono già consolidati e producono effetti, “senza sviamento di potere o discriminazioni”.
Il presidente Miceli vuole sentirli tutti assieme dinanzi alla commissione, ricostruendo l’iter sino alle determinazioni amministrative, per il sindaco si tratta di un palese tentativo di “condizionare una procedura a favore di un soggetto privato al quale è stato rifiutato il richiesto accredito”.
Tradotto significa interferenza ad attività gestionali, tanto da rappresentare per il sindaco “attività improprie”.
La nota del sindaco è arrivata anche al presidente del Consiglio comunale Mazzeo. Richiesta del primo cittadino e’ chiara:”si verifichi l’attività della commissione” e se rientra “nell’ambito delle competenze e funzioni affidate dal regolamento”. Le violazioni ” se risulterebbero improprie – conclude Tranchida – avrebbero conseguenze anche onerose per il Comune”. La commissione intanto ha cambiato geografia interna ed è’ in maggioranza oramai composta da esponenti della opposizione, ed è’ anche quella che tiene più riunioni , tutte gettonate.