Politica
Trapani – “La tutela del Made in Italy, la valorizzazione delle eccellenze produttive nazionali e la revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari – dice – rappresentano temi che ci stanno particolarmente a cuore. Proprio per questo, quando il Consiglio comunale è stato chiamato a discutere la proposta relativa alla revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari e alla valorizzazione delle eccellenze nazionali, avevamo presentato un emendamento finalizzato a rafforzarne i contenuti.
L’obiettivo era ampliare la portata del provvedimento, evidenziando come la tutela dell’origine reale dei prodotti non riguardi esclusivamente il settore agroalimentare, ma investa l’intero sistema del Made in Italy: dal tessile alla moda, dalla pelletteria alla manifattura, dall’artigianato a tutte quelle produzzioni che rappresentano l’identità economica, culturale e produttiva del nostro Paese. Successivamente, quel percorso è confluito nell’Atto di indirizzo n. 205, protocollato il 21 maggio 2026 e approvato dal Consiglio comunale il 9 giugno 2026”.
Grazia Spada difende la propria proposta diventata atto di indirizzo. “L’atto impegna il Sindaco e la Giunta a sostenere, presso il Governo, il Parlamento, l’ANCI e le istituzioni europee competenti, ogni iniziativa volta a rafforzare la disciplina sull’origine doganale dei prodotti, affinché venga valorizzata la reale provenienza delle lavorazioni e delle filiere produttive. Prevede, inoltre, la promozione di iniziative istituzionali, culturali e informative per valorizzare il Made in Italy e le produzioni autenticamente italiane, con particolare attenzione alle realtà produttive locali; la programmazione annuale, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy del 15 aprile, di attività e percorsi educativi nelle scuole; il coinvolgimento delle associazioni di categoria, delle imprese e delle realtà produttive del territorio; la collaborazione con altri enti pubblici, Camere di Commercio e soggetti rappresentativi del sistema produttivo italiano; nonché la valorizzazione delle produzioni italiane e territoriali nell’ambito delle iniziative comunali.
Si tratta, dunque, di un atto di indirizzo organico e completo, che non si limita ad affermare un principio, ma individua un percorso politico e amministrativo preciso per la tutela del Made in Italy, il contrasto all’italian sounding, la promozione della cultura della qualità, della tracciabilità e del consumo consapevole e la valorizzazione delle eccellenze produttive italiane”.
Dura stoccata quindi ai Dem: “Per queste ragioni sorprende che il Partito Democratico abbia ritenuto opportuno riproporre un nuovo atto di indirizzo che, nella sostanza, persegue le medesime finalità. Quando il Consiglio comunale ha già approvato un atto che contiene gli stessi obiettivi e impegna formalmente l’Amministrazione ad attuarli, non vi è alcuna necessità di duplicare strumenti di indirizzo politico. L’impegno dell’Amministrazione è già chiaro e riguarda il sostegno alle imprese, la valorizzazione delle produzioni locali, la formazione delle giovani generazioni e la difesa delle filiere produttive italiane. Su temi così importanti riteniamo che debba prevalere il senso delle istituzioni e la volontà di perseguire obiettivi comuni, evitando inutili sovrapposizioni che rischiano di trasformare una battaglia condivisa in una mera questione di visibilità politica.
La tutela del Made in Italy non appartiene a una parte politica, ma rappresenta un patrimonio dell’intera Nazione. Per questo auspichiamo che tutte le forze politiche concentrino i propri sforzi sull’attuazione concreta degli impegni già assunti dal Consiglio comunale, nell’interesse del territorio, delle imprese, dei lavoratori e della difesa delle nostre eccellenze produttive”.