Cronaca
Trapani – Approda in Corte d’Assise a Trapani l’omicidio di Antonino Arculeo, 72 anni, originario di Partinico, trovato morto nel maggio scorso nelle campagne tra Alcamo e Calatafimi Segesta. Il gup ha disposto il rinvio a giudizio di Gioacchino Leto, 36 anni, di Partinico, e Alessio Parrino, 33 anni, di Alcamo. Prosciolto dalle accuse invece Dario Milana, 48 anni. Prima udienza il 14 settembre prossimo. Gioacchino Leto dovrà rispondere di omicidio volontario. Nel corso degli interrogatori avrebbe ammesso di aver partecipato all’aggressione, negando però di essere stato l’autore materiale dell’omicidio. Una versione che la Procura non ha ritenuto sufficiente ad escludere una sua responsabilità diretta. Alessio Parrino, invece, viene contestato il cosiddetto concorso anomalo: secondo l’impostazione accusatoria avrebbe partecipato al piano criminoso senza avere inizialmente la volontà di provocare la morte della vittima.
Antonino Arculeo fu raggiunto da 17 coltellate e poi dato alle fiamme. Obiettivo dei due rinviati a giudizio il denaro che la vittima aveva con sé. Per l’accusa Arcoleo sarebbe stato attirato con un pretesto in una zona isolata, nei pressi delle Terme Segestane per essere derubato. Arcoleo ormai pensionato svolgeva l’attività di intermediazione immobiliare, e attraverso questa attività avrebbe da poco riscosso del denaro per conto di alcuni clienti. Una notizia di cui erano venuti a conoscenza i due imputati. Prima dell’aggressione ad Arcoleo sarebbe stata fatta bere con l’inganno una bevanda contenente melatonina secondo gli inquirenti, per provocargli sonnolenza e ridurne la capacità di reagire. Poi le coltellate almeno 17 infine il fuoco per cancellare le tracce. Le indagini scattarono dopo la denuncia di scomparsa presentata dai familiari della vittima. Ricostruendo gli spontamenti di Arcoleo, risalirono alla sequenza che aveva portato all’omicidio, all’incendio e all’occultamento del corpo.