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Trapani – Il breve acquazzone che ha colpito stamane 3 luglio la città di Trapani ha creato com’era prevedibile disagi ma soprattutto polemiche nei confronti dell’amministrazione comunale del capoluogo e dei suoi funzionari. Alle polemiche rispondono nell’ordine: l’ingegnere Orazio Amenta e il sindaco Giacomo Tranchida.
“Stamattina abbiamo subito un forte acquazzone che ha provocato degli allagamenti parziali in alcune strade. Fortunatamente non si sono registrati danni particolari però sicuramente c’è stata qualche difficoltà per la circolazione.
Abbiamo anche registrato la caduta di un albero dovuto proprio all’evento che è stato particolarmente violento ed intenso anche se di breve durata. I problemi delle alluvioni a Trapani ormai li conosciamo. Dopo sessant’anni finalmente si è messo mano a un piano che analizza a fondo il problema, perché ricordiamoci che le carte regionali paradossalmente non menzionano di criticità idrauliche su Trapani (nonostante molte alluvioni negli scorsi decenni).
Recuperando sul tempo perduto il Comune di Trapani, oltre a segnalare il grave problema agli Enti regionali preposti , si è dotato anche di un progetto per la risoluzione di queste tematiche. Uno degli ambiti che già da qualche inverno abbiamo monitorato, riguarda proprio la zona della Marina, la zona del centro storico basso, perché anche lì prima della America’s Cup le acque meteoriche scaricavano in mare, scaricavano in porto, successivamente con la realizzata rete fognaria che convoglia tutto alla stazione di sollevamento del porto (a meno undici metri di profondità sotto il livello del mare), e poi da lì l’acqua viene pompata alla stazione di sollevamento di via Marsala e da lì al depuratore.
Quindi anche in questo caso, anche in questa parte di città, l’acqua piovana invece di defluire naturalmente come avviene in tutte le città del mondo al mare, viene pompata in delle tubazioni che sono evidentemente troppo ristrette per questo tipo di eventi piovosi. E da lì appunto vengono pompate fino al depuratore, dove tra l’altro creano ulteriori danni.
Il problema risolutivo quindi è piuttosto complesso ma è ben definito e chiarito nel progetto Venturini. Su questo ci sono delle interlocuzioni quotidiane sia col commissariato dell’emergenza idrogeologica sia con l’autorità di bacino regionale , per far sì che questo progetto vada velocemente in porto.
Intanto per migliorare nel breve un po’ la situazione ma non risolverla del tutto, stiamo lavorando al potenziamento della stazione di sollevamento del porto e questo evidentemente potrà nel breve termine alleviare un po’ quelle che sono le problematiche di quella zona ma che d’altra parte non potranno risolverle del tutto.
In relazione agli effetti del nubifragio evidentemente la questione del BRT c’entra ben poco con quello che è successo stamattina. Alla fine quello che è andato in tilt, anche se per pochi minuti, è stato invece il sistema fognario. Il sistema fognario che come detto è stato progettato per quantità di pioggia sicuramente molto inferiori e per densità di pioggia molto inferiori rispetto a questi eventi ormai che possiamo definire tropicali e che negli anni settanta, ottanta, novanta, al tempo quando furono progettate non erano previsti e prevedibili, non è un caso che l’Europa sta cercando di adeguare gli impianti fognari e di drenaggio urbano”
“Sulla intensa piovosità nella zona portuale / concause e azioni correlate il Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, anche sulla scorta delle verifiche tecniche prontamente effettuate dagli uffici, dichiara che gli allagamenti delle prime ore in via Ammiraglio Staiti (già registratesi, purtroppo negli anni, in occasione di altre passate precipitazioni) sono concausa della incompiuta (!) opera rete di acque bianche, risalente ai lavori per la Coppa America, escludendo correlazioni con i lavori della BRT.
Al riguardo le strumentalizzazioni di natura politica, di vecchi e nuovi protagonisti, che si registrano sui social , denotano l’ignoranza di chi dovrebbe almeno azionare il cervello prima di aprir bocca e sentenziare.
L’amministrazione, sulla scorta dello studio effettuato dall’ingegnere Venturini ha analizzato puntualmente tutte le datate criticità idrauliche individuato le soluzioni strutturali definitive anche dell’area della cd marina.
Le risultanze di tale studio , esteso al contesto urbano trapanese ed alle pendici di Erice , determinano una serie d’interventi risolutori – compresi vincoli all’edificazione massiccia in particolare nella zona “foce Canale Scalabrino ..sepolto” di via Virgilio – anche se molto onerosi. L’odg voluto ed approvato dall’opposizione consiliare ieri sera, che sembra invece voler rallentare tale iter amministrativo (per agevolare l’edificazione di alcune zone ?!?), non troverà favorevole accoglimento da parte dell’AC. Prima viene l’interesse generale dei trapanesi e la sicurezza della città, poi i privati possono coltivare i propri personali interessi ma nel rispetto di quelli generali. Nonostante le minacce , pressioni e intimidazioni , Trapani non tornerà ai tempi del “pappa & ciccia” così cari a buona parte della classe dirigente avversa a questa Amministrazione Comunale”.