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    Palermo, sequestrati migliaia di motorini elettrici come bici con pedalata assistita
    Redazione30 Luglio 2026 - Cronaca
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    Palermo – Scoperto dalla Guardia di Finanza un giro di motorini elettrici importati dalla Cina, venduti illegalmente come bici con pedalata assistita. L’intervento delle fiamme gialle di Palermo  ha portato al sequestro di migliaia di mezzi. I motorini non erano conformi alle norme di sicurezza europee e italiane, non sicuri per la circolazione e pericolosi per la salute dei consumatori.

    Il provvedimento è avvenuto in esecuzione di un decreto emesso dal Gip di Palmi (Reggio Calabria) su richiesta della procura calabrese. Indagati un imprenditore palermitano e una società per frode in commercio e falso in atto pubblico Il provvedimento è stato eseguito nei confronti di magazzini di grossisti e venditori al dettaglio di tutta Italia con la collaborazione delle Fiamme gialle di Calabria, Campania, Puglia, Lombardia, Sardegna e Toscana.

    Secondo quanto accertato dai Finanzieri del primo nucleo Operativo metropolitano del gruppo di Palermo, con l’ausilio del gruppo di Gioia Tauro, la stessa documentazione sarebbe stata presentata in occasione dell’importazione, dal 2023 ad oggi, di almeno 6.885 veicoli agli uffici doganali competenti per le procedure di sdoganamento e di immissione in libera pratica. Uffici che, ingannati dalla falsa documentazione, hanno proceduto a emettere i provvedimenti di svincolo dei velocipedi non sicuri il cui valore complessivo sul mercato è stimato in circa 5 milioni di euro.

    I successivi riscontri, effettuati anche grazie all’ausilio dei competenti ministeri delle Infrastrutture e del Made in Italy, e delle associazioni di categoria, avrebbero invece svelato un sistema di certificazioni ingannevole.

    Sono in corso ulteriori approfondimenti della Guardia di finanza per accertare l’integrazione di violazioni di natura amministrativa, alle disposizioni del Codice del Consumo sull’effettuazione di pratiche commerciali scorrette o ingannevoli da parte di esercenti con al pubblicazione, su siti internet e sui social network. Un rapporto sarà vagliato dalle autorità competenti con la collaborazione dei nuclei speciali Antitrust e  Beni e servizi delle Fiamme gialle.

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