• Monte Erice, la ricostruzione dell’incidente: «Erano in una zona di sicurezza, una dinamica imprevedibile»
    Dall'Automobile Club Trapani la ricostruzione della tragedia avvenuta durante la Monte Erice. Fondacci: «L'impatto sulle persone a circa 20 metri dalla carreggiata». Quattro ambulanze medicalizzate intervenute sul posto.
    Niki Mazzara6 Settembre 2026 - Cronaca
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    Una dinamica imprevedibile alla Monte Erice, con la vettura uscita dalla sede stradale e proiettata per decine di metri fino a raggiungere un’area nella quale una simile eventualità non era ragionevolmente prevedibile. È questo il punto centrale emerso nell’incontro convocato dopo il drammatico incidente costato la vita a due giovani durante la cronoscalata trapanese.

    A ricostruire quanto accaduto sono stati il presidente dell’Automobile Club Trapani Giovanni Pellegrino, il direttore di gara Fabrizio Fondacci e il medico di gara Mariano Saluto.

    Pellegrino ha aperto l’incontro esprimendo il cordoglio personale e dell’Automobile Club Trapani nei confronti delle famiglie delle vittime. Una giornata di sport e di festa trasformatasi improvvisamente in tragedia, davanti alla quale, ha sottolineato il presidente, diventa difficile trovare parole capaci di offrire conforto.

    È stato quindi Fondacci a ricostruire la sequenza dell’incidente. Alle 11.36 è partita la vettura numero 54. Dopo circa un chilometro e mezzo, in prossimità della postazione 9, il pilota ha perso il controllo del mezzo, che ha impattato violentemente contro il guardrail.

    Secondo quanto riferito dal direttore di gara, sulla carreggiata non sarebbero stati rilevati segni di frenata. Dopo l’urto la barriera è stata divelta e la vettura è uscita dalla sede stradale, compiendo un volo di circa 60 metri. Nella sua traiettoria avrebbe anche travolto un albero, prima di precipitare nell’area sottostante, colpendo una vettura parcheggiata e un motorino.

    Ed è proprio la posizione delle persone coinvolte uno degli elementi sui quali Fondacci ha insistito maggiormente. L’impatto con gli spettatori e con l’ufficiale di gara, ha spiegato, è avvenuto a circa 20 metri dal margine della carreggiata e in una zona posta a circa tre metri di altezza rispetto al piano stradale.

    Una posizione che, sulla base della ricostruzione fornita dall’organizzazione, era considerata di sicurezza. Anche due piloti che si trovavano nella stessa area dopo essersi fermati con le rispettive vetture erano stati indirizzati proprio lì perché ritenuta una zona sicura. Uno di loro è stato successivamente colpito da detriti provocati dall’incidente.

    La tragedia, dunque, secondo quanto illustrato durante l’incontro, sarebbe stata determinata dall’eccezionalità della traiettoria assunta dalla vettura dopo il primo violentissimo impatto. Fondacci ha parlato espressamente di una situazione nella quale non era «assolutamente prevedibile» che potesse verificarsi una simile fatalità.

    L’incolpevole pilota Marco Nicoletti fotografato il giorno delle prove

    Il direttore di gara ha ricordato inoltre come gli aspetti relativi alla sicurezza fossero stati esaminati nei giorni precedenti assieme agli enti e alle autorità locali attraverso diversi tavoli tecnici, senza che fossero individuate particolari criticità in quel punto del percorso.

    Immediata, secondo la ricostruzione fornita, la macchina dei soccorsi. Ricevuta la comunicazione dalla postazione 9, la gara è stata sospesa con bandiera rossa. Fondacci, il medico di gara e gli addetti alla sicurezza si sono diretti sul luogo dell’incidente mentre venivano progressivamente richieste altre ambulanze.

    Sul posto ne sono intervenute complessivamente quattro, tutte medicalizzate e con personale specializzato, oltre al team di estricazione con un ulteriore medico rianimatore. Fondacci ha indicato le 11.36 come orario di partenza della vettura e le 11.38 come momento dell’arrivo dei primi responsabili sul luogo dell’incidente.

    Il medico di gara Mariano Saluto ha confermato la rapidità dell’intervento, parlando di circa tre-quattro minuti tra la comunicazione dell’incidente, l’esposizione della bandiera rossa e l’arrivo dei soccorritori. La situazione apparsa ai sanitari era però già estremamente grave.

    Una delle persone coinvolte, direttamente travolta nella dinamica dell’incidente, è deceduta sul posto. Una seconda è stata sottoposta alle manovre di rianimazione e trasferita all’ospedale di Trapani, dove successivamente è deceduta. Un commissario di percorso, anch’egli gravemente ferito, è stato rianimato e trasportato in ospedale.

    Conseguenze decisamente meno gravi per i due piloti accompagnati al pronto soccorso. Il conducente della vettura protagonista dell’incidente è riuscito a uscire autonomamente dall’abitacolo, mentre l’altro pilota presente nella zona è stato raggiunto da alcuni detriti e ha riportato un trauma.

    Sul luogo della tragedia sono intervenute anche la Polizia Stradale e le autorità competenti, mentre gli accertamenti dovranno ricostruire ogni particolare dell’incidente.

    Resta il dolore per due giovani vite spezzate in pochi istanti e per una dinamica che, secondo quanto ricostruito dai responsabili della gara, ha raggiunto persone che si trovavano lontane dalla carreggiata, in un punto ritenuto sicuro. Una circostanza sulla quale l’organizzazione ha voluto fare chiarezza, sottolineando come proprio l’imprevedibilità e l’eccezionalità della traiettoria della vettura abbiano trasformato un incidente di gara in una tragedia.

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