Cronaca
Alcamo – L’ultimo incidente sul lavoro verificatosi domenica mattina nelle campagne tra Alcamo e Palermo e che ha visto la morte di un operaio agricolo e il ferimento di un altro, consegna un dato allarmante. In provincia di Trapani in meno di due settimane ci sono stati quattro morti sul lavoro e due feriti se continiamo anche il commissario di gara della cronoscalata di Erice.
A Mazara era rimasto ucciso un operaio di una cantina vitivinicola, poi i due morti del depuratore di San Vito Lo Capo, infine ieri l’operaio agricolo ad Alcamo.
Intanto anche se ancora in fase di accertamento c’è una prima ricostruzione di come è avvenuta la tragedia ad Alcamo. Stefano Palumbo, 67 anni di Alcamo, è rimasto incastrato nelle maglie della vendemmiatrice. Da una prima ricostruzione Palumbo e Massimo Lauria, rimasto gravemente ferito, stavano raccogliendo l’uva quando il macchinario si è inceppato e, nel tentativo forse di farlo ripartire, l’uomo è rimasto incastrato e ha perso la vita. Lauria titolare dell’azienda agricola, nel tentativo di salvare Palumbo, ha riportato diversi traumi al corpo ed è stato trasferito in elisoccorso in ospedale a Palermo.
La tragedia è avvenuta in contrada Quaranta Salme, campagna che si trova a limite tra il terriotrio tra Alcamo e Monreale. Il 57enne Massimo Lauria, si trova invece ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Civico a Palermo.
I carabinieri che indagano sulla vicenda hanno ascoltato alcune persone per ricostruire quanto successo. Sul posto anche il personale dello Spresal dell’Asp, incaricati di verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e l’idoneità delle attrezzature impiegate.
Tragedia nelle campagne alcamesi intervengono Flai Cgil e Uila Trapani: “La sicurezza nel lavoro agricolo deve essere priorità, non una roulette russa”
“Sulle dinamiche dell’incidente faranno chiarezza gli organi inquirenti, i Carabinieri e i tecnici dello Spresal dell’Asp, nei quali riponiamo piena fiducia. Ma dal punto di vista sociale e sindacale non possiamo tacere. Non si tratta di tragiche fatalità o di semplici numeri, ma di persone, di padri di famiglia che escono di casa per guadagnarsi da vivere e non vi fanno più ritorno”. Lo affermano il segretario generale della Flai Cgil Giovanni Di Dia e il segretario generale della UILA UIL Trapani, Leonardo Falco, a commento dell’incidente sul lavoro verificatosi durante le operazioni di vendemmia
“Il settore agricolo, specialmente nelle fasi ad alta intensità di lavoro come la vendemmia, presenta rischi elevatissimi legati all’uso di macchinari complessi e a ritmi spesso estenuanti. Servono interventi straordinari e un impegno corale delle istituzioni e delle parti datoriali: la sicurezza non può e non deve essere considerata un costo, ma un investimento primario ed inderogabile per la dignità umana e la tutela della vita”, concludono Di Dia e Falco.