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    Tragedia San Vito Lo Capo. I sindacati: basta morti sul lavoro
    Redazione14 Agosto 2026 - Attualità
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    Trapani – Sulla tragedia al depuratore di San Vito Lo Capo dove sono morti un operaio e un soccorritore del 118, intervengono i sindacati.

    Macaddino (UIL FP): «Dolore incommensurabile e rabbia per l’ennesima strage sul lavoro. Servono risposte immediate e accertamento rigoroso delle responsabilità»
    “Esprimo a nome di tutta la UIL FP di Trapani il più profondo cordoglio alle famiglie dell’operaio e del soccorritore del 118 che oggi hanno perso la vita nell’impianto di depurazione di San Vito Lo Capo. Quanto accaduto è una tragedia immane che lascia attoniti, ma che al tempo stesso suscita profonda indignazione: non è tollerabile morire di lavoro, né si può accettare che chi interviene con altruismo e coraggio per salvare una vita umana si trovi esposto al medesimo fatale destino per mancanza o inadeguatezza dei sistemi di sicurezza e di rilevazione del rischio chimico e tossico”.
    Con queste parole Giorgio Macaddino, segretario generale della UIL FP Trapani, interviene a commento del tragico incidente avvenuto stamattina all’impianto di depurazione comunale di San Vito Lo Capo, nel quale un operaio al lavoro nell’impianto ed un soccorritore del 118 giunto sul posto per rianimarlo sono deceduti in seguito all’inalazione di esalazioni tossiche.
    “Siamo di fronte all’ennesimo sacrificio umano inaccettabile – prosegue Giorgio Macaddino. – I due lavoratori hanno pagato con la vita lacune che richiedono un accertamento immediato da parte delle autorità competenti. È indispensabile chiarire se fossero garantiti e impiegati tutti i dispositivi di protezione individuale, i rilevatori portatili di gas, i sistemi di ventilazione e i rigorosi protocolli previsti per gli interventi negli spazi confinati”.
    “Non possiamo e non vogliamo fermarci al dolore del momento, – conclude Macaddino. Vogliamo ribadire ancora una volta che la campagna della UIL ‘Zero Morti sul Lavoro’, che ormai va avanti da anni, non deve restare solo un semplice slogan ma deve tradursi in un impegno vincolante, costante e senza sconti per tutti”.

    Cisl :“grave e inaccettabile, si faccia chiarezza sulla dinamica e su responsabiltà. Vicini alle famiglie”

    “E’ inaccettabile, il mondo del lavoro del trapanese piange due vite perse in modo assurdo. Siamo vicini alla famiglia, ai  colleghi e alla comunità di San Vito Lo Capo, attendiamo che la dinamica venga chiarita soprattutto per capire perché i due lavoratori avrebbero subito gli effetti delle esalazioni aggravate dalle alte temperature, senza tutela”. Lo dichiarano la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami e per la Fp Cisl Palermo Trapani Marco Corrao, commentando la grave tragedia sul lavoro accaduta a San Vito Lo Capo, dove hanno perso la vita un operaio impegnato a fare verifiche sul depuratore di Tonnara del Secco , la stazione di sollevamento generale delle acque reflue costituita da una vasca di accumulo interrata e dal quadro di comando fuori terra, e un operatore del 118 sul posto per soccorrere l’operaio. “Le parole non servono più, quando due lavoratori non fanno ritorno a casa ci sentiamo tutti sconfitti insieme a tutto il mondo del lavoro.  La prevenzione, la formazione, il controllo sulle aziende che realizzano le opere e ottengono gli appalti, le verifiche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, il contrasto al lavoro nero che è strettamente legato alla mancanza di tutele reali per i lavoratori, devono essere battaglie quotidiane, come lo sono già per il sindacato. Ma se accadono ancora questi gravi episodi, la sicurezza non è ancora una priorità e a pagare con la vita sono i lavoratori”. I segretari concludono “E’ ora di agire contro questa emergenza nazionale che nel nostro territorio conta troppe vittime e infortuni”.

    Tragedia al depuratore di San Vito Lo Capo. La Cgil: Strage inaccettabile. Si faccia subito piena luce su responsabilità e norme di sicurezza” 

    “Un’immane tragedia che ci lascia sgomenti e addolorati, ma che esige immediate risposte e l’accertamento rigoroso delle responsabilità. Non si può continuare a morire di lavoro e, ancora una volta, a pagare il prezzo più alto sono un lavoratore impegnato nelle mansioni quotidiane e un operatore dei soccorsi intervenuto per salvargli la vita”.
    A dichiararlo sono la segretaria generale della Cgil di Trapani Liria Canzoneri e il componente della segreteria della Cgil Sicilia Francesco Lucchesi a seguito del tragico incidente avvenuto stamani all’impianto di depurazione di Tonnara del Secco a San Vito Lo Capo, in cui hanno perso la vita l’operaio Davide Anselmo e il soccorritore del 118 Francesco Bulgarella a causa delle esalazioni tossiche  provenienti dall’impianto.
    “Alla famiglia del lavoratore e a quella del soccorritore va la vicinanza e il profondo cordoglio della Cgil di Trapani – dicono  Canzoneri e Lucchesi – e’ intollerabile che un intervento di manutenzione o controllo in un impianto pubblico, o in concessione, possa trasformarsi in una trappola mortale, né che chi interviene per prestare soccorso si trovi esposto a un rischio tale da perdere la vita sul campo”.
    La Cgil di Trapani e la Cgil Sicilia chiedono che gli organi inquirenti e le autorità competenti, facciano tempestivamente chiarezza sulla dinamica dell’accaduto. “Occorre – dicono i segretari Canzoneri e Lucchesi – fare subito chiarezza sullo stato manutentivo della struttura, sul rispetto dei protocolli di sicurezza per i luoghi a rischio saturazione da gas tossici e sulla presenza o idoneità dei dispositivi di protezione individuale.  La formazione dei lavoratori, in presenza, e la sicurezza nei luoghi di lavoro non sono un costo su cui risparmiare o un adempimento burocratico, ma una priorità assoluta. La tragedia avvenuta a San Vito Lo Capo deve segnare un punto di svolta definitivo nella nostra provincia: zero morti sul lavoro non deve rimanere uno slogan, ma un impegno vincolante per tutte le istituzioni, le stazioni appaltanti e le imprese del territorio”. (foto Spanò)

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