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Trapani – L’impianto idrico di Bresciana, situato nel territorio di Campobello di Mazara, ma fondamentale per l’approvvigionamento di Trapani e dei comuni limitrofi, è storicamente oggetto di continui sabotaggi, furti di rame e atti vandalici. L’ultimo furto ha provocato danni per 20 mila euro. Ora i ladri di rame sono tornati all’attacco e lo hanno fatto in un momento di profonda crisi idrica a Trapani fermando il lavoro di due pozzi e mettendo in difficoltà la già grave situazione idrica che da mesi insiste nel capoluogo, con i problemi legati all’inquinamento e al conseguente approvviggionamento che avviene con le autobotti e non tutti i giorni.
I ladri sono ritornati a colpire Bresciana e ancora una volta hanno scelto il periodo peggiore per farlo, e anche in questo caso per un po’ di “oro rosso” così come viene indicato il rame. Fatto il primo colpo e messo ko due pozzi dov’erano stati rubati i cavi elettrici, asportati dagli impianti, mentre alcuni quadri elettrici avrebbero subito danneggiamenti erano addirittura tornati nuovamente per colpire il pozzo Tr6, ma l’arrivo dei metronotte per fortuna li ha messi in fuga. Ma l’impianto di Bresciana non è la prima volta che viene depredato. Si tratta dell’ennesima sottrazione di materiale da un impianto vitale per Trapani e il suo hinterland.
“C’è preoccupazione – ribadisce l’ing Orazio Amenta, dirigente del III settore del Comune – perchè in un momento in cui stiamo combattendo con l’inquinamento in città, Trapani fornisce a se stessa autobotti, quindi abbiamo bisogno della massima portata, avviene questo furto. Tra l’altro un furto che si ripete all’indomani in un altro posto. Si tratta di dotazioni strategiche, sorvegliate, videosorvegliate e allarmate. Però qualsiasi strumentazione può essere messa Ko. Abbiamo subito un danno di circa 20 mila euro. Doppio problema per il Comune da un lato combattere con i disagi dei cittadini che hanno meno acqua, dall’altro rifondere il danno subito. Si spera che non avvengano più. Erano quasi tre anni che fatti del genere non accadevano”.
Un paio di anni addietro l’amministrazione di Trapani ha anche presentato degli esposti denuncia alla procura di Marsala. Ipotizzando una rete criminale apposta realizzatasi per mettere in ginocchio la città capoluogo. Ma sono anni che su Bresciana si assiste ad uno stillicidio di atti intimidatori. Il 2023 è stato l’anno “terribile” con ben venti atti vandalici in otto mesi, quando Tranchida chiese l’intervento dell’Esercito: “Possono avere un legame con il substrato storico e culturale dal sapore mafioso”. Mentre la città era in piena emergenza idrica, ci fu un vero e proprio attacco ai pozzi. Danneggiamenti e furti e quindi blackout, sospensioni, problemi alla linea del sistema idrico, e ai luoghi di rilancio dell’acqua. In una sola incursione vennero danneggiati tre pozzi e una cabina. Nella notte tra il giovedì e il venerdì santo di quell’anno, ignoti per recuperare appena 200 euro di rame distrussero addirittura la stazione di rilancio 1 di Bresciana. Un danno gravissimo per una città che si apprestava ad accogliere migliaia di turisti per la Processione dei Misteri. Per il sindaco Tranchida si è sempre trattato “non di ladri di polli ma di qualcosa di molto più grave”.
Per l’estensione dell’infrastruttura non è facile renderla immune dai ladri. A dare problemi in questi ultimi due anni sono state le condotte ormai vetuste: la rete dei pozzi e della condotta si snoda infatti per chilometri in aree di campagna isolate. Anche lì spesso condutture dalle quali qualcuno è andato a rubare l’acqua.
Intanto si apprende che sono state effettuate le riparazioni agli impianti dei pozzi di Bresciana. Il sistema idrico tornerà a operare in piena operatività, solo da lunedì.