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Trapani – “Il lavoro di riqualificazione urbana della zona sottostante le mura di Tramontana non è stato soltanto un restyling dell’aspetto esteriore della zona (estesa quasi un 8.000 mq), per togliere l’asfalto e mettere la pietra. In realtà l’operazione più importante è stata fatta sotto, ed è quella invisibile all’occhio”. Lo scrive l’ing Orazio Amenta del III Settore del Comune di Trapani.
Che poi prosegue: “Appena abbiamo aperto le strade abbiamo trovato la presenza di cinque reti idriche diverse, una con tubi in ferro risalente ad almeno un secolo fa, accanto delle condotte più nuove. In tutte le reti passava acqua e in tutte erano allacciate utenze, infatti alcuni prendevano sempre acqua, altri quasi mai. Ma la cosa più incredibile riguardava la fognatura, realizzata in pietra,forse a inizio secolo, completamente colma che non aveva regolare deflusso. Piazzetta Ghiaccio e parte di via Cucuzzella erano completamente sprovviste di fognatura e diverse case scaricavano a perdere sul terreno, con evidenti problemi igienico-sanitari. In questo mare magnum di reti idriche e fognarie, la scelta è stata quella di rifare tutto da capo: nuova fognatura acque nere, nuovo recapito, nuova rete idrica realizzata ad anello, nuovi allacci fognari e idrico alle case. Così un’intera zona è stata bonificata e dotata di sottoreti moderne e funzionali. Poi certo oggi è anche più bella e non è un caso che ben tre attività imprenditoriali di alto livello hanno deciso di investire proprio lì.
Tutto questo grazie ai tanto bistrattati fondi del Pnrr, che sono una iattura solo per chi non li conosce o non li sa usare.