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    Gravissima aggressione al Pietro Cerulli. Il SINAPPe: “Non si può più lavorare in queste condizioni”.
    Redazione4 Settembre 2026 - Cronaca
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    Trapani –  Sulla gravissima aggressione nella Casa Circondariale di Trapani, dove un Ispettore è stato raggiunto alla   testa da olio bollente lanciato intenzionalmente da un detenuto interviene anche  il Vice Segretario Regionale SINAPPe, Rocco Parrinello.  Il SINAPPe: “Non si può più lavorare in queste condizioni”.

    “Un gravissimo episodio di violenza si è verificato nella giornata odierna presso la Casa Circondariale di Trapani, dove un Ispettore del Corpo di Polizia Penitenziaria, mentre transitava al piano inferiore del reparto Mediterraneo, sarebbe stato raggiunto alla testa da olio bollente lanciato intenzionalmente dall’alto da un detenuto. L’aggressione ha provocato ustioni all’operatore, che è stato accompagnato in ospedale per le cure del caso. Al termine degli accertamenti sanitari, all’Ispettore sono stati riconosciuti 15 giorni di prognosi”. Scrive Parrinello.

    Un episodio gravissimo che riaccende i riflettori sulle condizioni di sicurezza all’interno dell’istituto trapanese e, più in generale, sulle difficili condizioni nelle quali il personale di Polizia Penitenziaria è costretto quotidianamente a svolgere il proprio servizio. Il SINAPPe esprime la propria piena solidarietà e vicinanza all’Ispettore aggredito, auspicando una pronta e completa guarigione.

    “Siamo di fronte all’ennesimo episodio di violenza nei confronti di un appartenente alla Polizia Penitenziaria – dichiara il Vice Segretario Regionale SINAPPe, Rocco Parrinello – e non possiamo più limitarci a registrare quanto accaduto. Servono interventi concreti e immediati per garantire la sicurezza degli operatori.”

    Il sindacato chiede all’Amministrazione di verificare con urgenza le condizioni di sicurezza del reparto Mediterraneo, individuando eventuali criticità strutturali e organizzative e adottando ogni misura necessaria per impedire il ripetersi di episodi simili.

    “Quello che è accaduto oggi dimostra ancora una volta quanto sia elevato il rischio al quale sono sottoposti quotidianamente i nostri poliziotti. Non è accettabile che chi entra in servizio per garantire la sicurezza dello Stato debba rischiare la propria incolumità fisica in questo modo.”

    Il SINAPPe continuerà a mantenere alta l’attenzione sulla situazione della Casa Circondariale di Trapani e chiede risposte immediate e concrete a tutela del personale di Polizia Penitenziaria.

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