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    Selinunte, la notte di San Lorenzo finita a digiuno. Consumerismo: “Un post di scuse non vale 57 euro”
    Redazione12 Agosto 2026 - Attualità
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    Castelvetrano – Riceviamo e pubblichiamo.

    “Code interminabili all’ingresso, isole del gusto già svuotate a metà serata, vino servito col misurino, acqua da pagare a parte e il volo in mongolfiera annullato. Così molteplici partecipanti raccontano la serata di “Calici di Stelle” del 10 agosto al Parco Archeologico di Selinunte. Sotto il messaggio di scuse pubblicato dall’azienda su Facebook si è aperto un fiume di commenti che dicono tutti la stessa cosa: le scuse ci sono, i soldi indietro no”.

    A scriverlo è Consumerismo che invita chi ha partecipato alla serata a conservare biglietto, ricevuta di acquisto, coupon non utilizzati e fotografie, e inviare all’azienda organizzatrice per una richiesta di rimborso, rendedosi disponibile a mediare nei confronti dell’organizzazione gratuitamente.

    Ma cosa è successo?

    I racconti sono convergenti e circostanziati. Chi ha atteso quaranta minuti in una sala afosa per scoprire di essere nella fila sbagliata e doverla rifare. Chi, dopo le undici, ha trovato le postazioni gastronomiche già esaurite. Chi ha rinunciato a mangiare per non perdere il concerto, restando digiuno per l’intera serata. Chi si ritrova in mano i coupon non utilizzati di un percorso che il biglietto includeva. Il prezzo ricorrente nei commenti è 57 euro a persona, bambini a parte.

    “Qui non stiamo parlando di un contrattempo, ma di una prestazione venduta e non consegnata”, dichiara l’associazione. “Il Codice del consumo si regge su un principio che non ha bisogno di articoli e commi per essere capito: quello che pubblicizzi lo devi dare, e se non lo dai restituisci la parte di prezzo corrispondente. Chi conosceva il numero esatto dei prenotati non può poi dire di essere stato sorpreso dall’affluenza.”

    Un capitolo a sé riguarda il volo ancorato in mongolfiera, venduto con biglietto separato a 15 euro e annullato. “Lì non c’è nemmeno spazio per discutere di proporzioni: la prestazione non è stata eseguita, il rimborso è integrale e va disposto d’ufficio, senza che il consumatore debba rincorrerlo”, aggiunge l’associazione.

     

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