• “8 Agosto”: Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo
    Redazione8 Agosto 2026 - Attualità
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    L’8 agosto si ricorda la “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”, rendendo così indelebile, nella memoria del nostro Paese, la commemorazione dei 136 italiani che persero la vita a Marcinelle, così come di tutti gli italiani emigrati vittime di incidenti sul lavoro. L’8 agosto è una giornata di memoria, ma anche di riflessione sul valore del lavoro, sulla dignità delle persone e sulle responsabilità che abbiamo nel presente.

    La commemorazione dei nostri connazionali caduti sul lavoro ripropone la centralità del lavoro quale motore insostituibile della vita di ogni singolo individuo: la nostra Costituzione, sin dal primo articolo, fa del lavoro un principio cardine del nostro sistema sociale e fondamento stesso della Repubblica.

    L’8 agosto, l’Italia dedica una giornata alla memoria dei connazionali che nel 1956, nella miniera belga del “Bois du Cazier”, morirono a causa di un incendio divampato nel sistema di aerazione che trasformò i livelli sotterranei in una trappola di fumo e calore. In pochi minuti, la miniera – oggi patrimonio Unesco – divenne teatro di una delle più gravi tragedie dell’emigrazione europea: 262 morti su 275 presenti, di cui 136 italiani, molti giovani provenienti da paesi agricoli, partiti con la speranza di un futuro migliore.
    Le squadre di soccorso tentarono di raggiungere i livelli più profondi, oltre mille metri sottoterra, ma le colonne di fumo resero quasi impossibile ogni intervento.

    Dal 2001, la Presidenza del Consiglio invita le amministrazioni pubbliche a promuovere iniziative di ricordo per onorare il sacrificio di quei lavoratori che, pur tra enormi difficoltà, contribuirono allo sviluppo sociale ed economico dei Paesi in cui emigrarono.

    Di recente, la vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Minzatu, ha annunciato l’intenzione di istituire una Giornata europea dedicata alle vittime degli incidenti sul lavoro e alla tutela della dignità dei lavoratori, da celebrare proprio l’8 agosto.

    La tragedia di Marcinelle deve ricordare a tutte le Istituzioni, nazionali ed europee, che l’impegno comune per garantire a tutti i cittadini del continente migliori opportunità di lavoro e garanzie di sicurezza resta un obiettivo irrinunciabile del nostro sistema politico-economico.

    Il ricordo di Marcinelle, ci fa pensare al grande dramma dei nostri giorni, quello dei migranti nel Mediterraneo, spinti come i nostri emigranti dalla ricerca di un futuro migliore lontano dalle proprie radici, dalla propria casa, dai propri affetti. Anche in questo caso l’Europa è chiamata a dare una risposta comune ad un fenomeno che non può e non deve essere motivo di divisione, e contrasto, ma deve trasformarsi in un momento di riflessione che ci consenta di riaffermare l’autentico spirito di condivisione alla base dell’avvio del processo di integrazione europea.

    Il dolore e la commozione non possono però farci dimenticare l’ammirazione per le nostre comunità all’estero, da sempre capaci di rialzarsi con coraggio, anche dopo tragedie come quella di Marcinelle: esse sono state e sono esempio di tenacia, operosità e onestà nei Paesi ospiti e sono motivo di orgoglio per tutti noi.

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