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    “La città è un catino”
    Trapani, torna il bel tempo ma restano le polemiche. Le parole dell'esperto ing.Simone Venturini
    Rino Giacalone4 Luglio 2026 - Politica
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    Trapani – di Rino Giacalone – Su Trapani ieri si è abbattuta una “bomba d’acqua”, alla pari di altre città che stanno facendo i conti con i repentini cambiamenti climatici. Un violento temporale tra le 6 e le 7, parecchio colpita la strada litoranea di Pizzolungo e il cosiddetto “nono chilometro”, rendendo pericoloso il traffico, alcune strade limitrofe alla via Fardella e al campo Coni, ma ha fatto notizia quello che è accaduto nella zona portuale, ex Banca d’Italia. Lì l’allagamento, creatosi non per la prima volta, già alle 8 era sparito.

    Molti dai social a gridare contro la Brt che avrebbe posto argine al defluire dell’acqua. Ad allagarsi è stata pure piazza Garibaldi…dove la Brt non c’è.

    “Appena l’impianto di sollevamento è entrato in funzione la zona si è svuotata” dice l’assessore Pellegrino, che ha dato atto al lavoro di Vigili del Fuoco e Protezione civile, “non c’entra la Brt”.

    Forse bisognerebbe guardare alla banchina Marinella, ricostruita anni addietro dall’Autorità Portuale, potrebbe avere ostruito canali di sfogo. O magari pensare alle caditoie di piazza Scarlatti che possono essere invase dalle radici degli alberi. Trapani fa comunque i conti con la rete fognaria e le bombe d’acqua.

    La rete fognaria del porto fu realizzata con le deroghe concesse nel 2004 dall’ordinanza governativa che dichiarò “grande evento” (il sindaco Fazio diede ad una via questo nome) le gare veliche della Coppa America del settembre 2005. Non c’entra nulla con l’allagamento, ma fa un certo effetto scoprire che quest’opera, gestita senza tanti cavilli e nulla osta dalla prefettura, è priva di collaudo.

    Sono passati 30 anni dal fine lavori. I tre collaudatori sono finiti coinvolti in indagini su altri grandi eventi…e le carte si sono perse.

    Ieri intanto dai social a farsi sentire è stato anche l’ing. Simone Venturini, il progettista del sistema di difesa idraulica della città. “Ancora non si è capito.  Trapani è stata privata di tutti gli scarichi a mare, e’ come un catino dove l ‘unico scarico sono le pompe di via Tunisi, come un catino si riempie e poi si scarica!”.

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