Politica
Trapani – “Durante l’ultimo Consiglio comunale, il gruppo Fratelli d’Italia ha tentato di introdurre limitazioni all’utilizzo delle pagine Facebook personali dei dipendenti del Comune di Trapani, arrivando a ipotizzare norme di comportamento anche per i profili privati. Una proposta giudicata gravemente lesiva della libertà di espressione garantita dalla Costituzione e considerata, anche dal Segretario Generale, un’ingerenza impropria nella sfera personale dei lavoratori”. Lo sostiene la consigliera comunale e segretaria del circolo Pd di Trapani, Marzia Patti.
Al centro delle polemiche anche le accuse rivolte dal coordinatore provinciale di FdI a un dipendente comunale, colpevole soltanto di non avergli risposto dal proprio telefono privato. “Da qui gli attacchi politici, con riferimenti alla presunta appartenenza al PD o all’esistenza di un “mandante”, parole definite intimidatorie e discriminatorie verso chi esprime idee diverse da quelle di FdI. Secondo quanto denunciato, è molto grave pensare di mortificare un lavoratore o invocare procedimenti disciplinari per scelte che riguardano esclusivamente la sua vita privata. Il rischio, viene sottolineato, è quello di trasformare il dissenso politico in discriminazione personale e istituzionale”.
Patti precisa: “Pur nella legittimità delle distanze politiche, da chi ricopre il ruolo di consigliere comunale ci si aspetterebbe il rispetto delle libertà individuali e dei principi democratici alla base della Repubblica. Grazie all’intervento dei consiglieri comunali di maggioranza, tutti gli emendamenti ritenuti lesivi della libertà di pensiero e di espressione sono stati infine ritirati, evitando così quello che viene definito un pericoloso precedente per la comunità democratica”.