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    Risorse idriche: a Trapani il capo della Protezione civile nazionale, prefetto Fabio Ciciliano
    E' un problema che va affrontato definitivamente
    Laura Spanò11 Giugno 2026 - Economia
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    Trapani – Vertice in Prefettura a Trapani ieri pomeriggio 10 Giugno presente il commissario straordinario per l’emergenza idrica in Sicilia, prefetto, Fabio Ciciliano. In primo piano le risorse idriche, il dissalatore, le condotte vetuste e i ritardi. A cominciare da quelli che riguardano l’Ato idrico Trapani, per anni fermo ai nastri di partenza e che però con la presidenza affidata al sindaco di Calatafimi Segesta, Francesco Gruppuso, ha fatto notevoli progressi.

    Sindaco Francesco Gruppuso presidente Ato idrico Trapani

    Un incontro di altissimo livello. La situazione emergenziale va a chiudersi, le fonti idriche sono oggi bene individuate, stiamo andando a definire l’approvazione definitiva del piano d’ambito. Nelle prossime settimane puntiamo ad avere un quadro preciso, ma tanti passi sono stati fatti e siamo pronti per fare i prossimi. Dopo il passaggio, pare prossimo a definirsi, della Vas (Valutazione ambientale Strategica) da parte della Regione, attraverso la società Invitalia si dovrebbe procedere a bandire la gara europea per individuare il gestore”.

    Il prefetto Ciciliano si è soffermato sul dissalatore di Nubia e sui consumi di questo impianto che ha visitato prima del vertice, soffermandosi sui consumi energetici. I costi sono alti. Ciciliano pensa a realizzare un impianto fotovoltaico, per abbassare questi oneri.

    Prefetto Fabio Ciciliano

    “Ho fatto questo sopralluogo al dissalatore, sia all’impianto che alla presa a mare al mulino e sono stati fatti dei lavori importanti la produzione in questo momento è intorno ai 96 litri al secondo che è tanta acqua che riesce ad essere immessa nella rete idrica. Ho visto – ha continuato –  un grande sforzo istituzionale, sia dalla Prefettura che della Regione Siciliana quindi è una sinergia che esiste, non potrebbe che essere così perché il problema dell’acqua è un problema che deve essere risolto in maniera chiara e definitiva soprattutto per il futuro”. “C’è da fare l’ultimo miglio – ha osservato – è fondamentalmente la rete di distribuzione, quindi con l’Ati che qui si è rinvigorita, ci sarà da rimettere in sesto le reti idriche che purtroppo hanno ancora una buona percentuale di perdita di acqua

    L’abbattimento dei costi di produzione dell’acqua del dissalatore

    “C’è da fare un ragionamento sull’abbattimento dei costi di produzione dell’acqua del dissalatore che sono sicuramente più alti del costo dell’acqua ordinaria – ha detto Ciciliano – ma per evitare che si possa incorrere in infrazioni comunitarie alla fine della struttura commissariale è necessario muoversi utilizzando delle soluzioni come ad esempio i campi fotovoltaici che possano aumentare quella che è la produzione di energia elettrica per abbattere quello che è il costo e magari re immettere nella rete elettrica quello che è il surplus della produzione. Si tratta di opere diversificate nel tempo. L’attività del dissalatore è già a regime e sta producendo i suoi effetti. È ovvio che l’attività che serve per abbattere i costi di produzione per fare in modo che si risparmi sulla tariffa per evitare l’infrazione comunitaria deve essere fatta entro il 31 dicembre”.

    L’assessore del comune di Trapani Giuseppe Pellegrino

    A tal proposito l’assessore del Comune di Trapani Giuseppe Pellegrino, presente alla riunione, ha indicato come disponibili alcune aree confiscate che potrebbero ospitare questo impianto. “Ho suggerito che ci sono dei terreni del demanio dello Stato dove si possono collocare impianti per la produzione di energia alternativa. In questo modo dall’1.1.2028 , i 96 litri del dissalatore di Trapani possono contribuire a raggiungere gli obiettivi ambiziosi di dare l’acqua h24”. E poi ha continuato: “Durante l’emergenza idrica il comune di Trapani ha contribuito mettendo a disposizione oltre 15 al secondo di acqua. Adesso riusciamo a distribuire acqua in città un giorno si e un giorno no. Abbiamo  attinto 280 litri al secondo da Bresciana e diamo 38 litri a Misiliscemi. Appena entra in funzione l’Ati idrico con unico gestore a livello provinciale anche il comune di Trapani ci farà parte”.

    La provincia di Trapani non è diversa da altre realtà dell’isola

    “La situazione di Trapani non è diversa dalla situazione delle altre province siciliane – ha concluso il capo del dipartimento della protezione civile Fabio Ciciliano – in realtà non è neanche dissimile dalla realtà di altre regioni che patiscono questi cambiamenti climatici con la carenza dell’acqua dovuta al fatto che non piove . Qui abbiamo un elemento in più, poche piogge ma anche tanta acqua che non riuscìamo a conservare, abbiamo acqua che si perde nella rete di distribuzione, se riuscissimo a lavorare su questi tre punti, potremmo dare ai siciliani sicuramente una maggiore quantità di acqua in maniera stabile e definitiva senza doverci preoccupare ad ogni stagione estiva di ridurre la quantità di acqua che viene distribuita. Stiamo cercando di fare un ragionamento che intercetti l’acqua in eccesso che si sta in questo momento perdendo per fare in modo che possa essere intercettata e riutilizzata. È un processo che passa attraverso la realizzazione di alcune opere di ingegneria anche idraulica. È un percorso che ha dei costi per la collettività ma è un percorso che stiamo cercando di analizzare”.

    Al vertice in prefettura con il Prefetto Daniela Lupo erano presenti anche Siciliacque, il sindaco Francesco Gruppuso, l’assessore al comune di Trapani Giuseppe Pellegrino e il sindaco di Paceco Aldo Grammatico. (Foto Laura Spanò)

     

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