Cronaca
Trapani – Il dipartimento carceri del Movimento Forense, che da sempre collabora con l’Associazione “Nessuno tocchi Caino”, da anni nel mese di Agosto cerca di tenere accesi i riflettori sulla Questione carceraria, mai sufficientemente attenzionata. Anche quest’anno così è stato effettuato un sopralluogo all’interno della struttura carceraria del Pietro Cerulli di Trapani.
“Sovraffollamento, condizioni di vita dentro gli istituti penitenziari in relazione anche al fine rieducativo della pena sono temi che meritano attenzione ma che a nostro giudizio meritano soprattutto soluzioni” ha sottolineato il Presidente Avv. Elisa Demma.
Sotto la sua guida, prima tra tutte le associazioni forensi, il Movimento Forense, con il Dipartimento Carceri guidato dall’Avv. Alessandro Gargiulo, ha presentato il tema alla Suprema Assise dell’avvocatura con mozioni dedicate sia al Congresso Nazionale Forense di Lecce, che a quello di Torino. “Con le lettere dal Carcere di Alemanno le coscienze si sono smosse, il tema è sempre piu’ alla ribalta. Spetta a ciascuno di noi non far calare l’attenzione” ribadisce ancora.
“In quest’ottica la responsabile carceri Sicilia Avv. Eliana Maccarrone con la responsabile legalità Avv. Gabriella Lattuca assieme ai Presidenti delle sezioni territoriali di Marsala, Avv. Salvatore Giorgi e Trapani, Avv. Luca Russo, l’undici agosto hanno incontrato i detenuti del carcere di Trapani per portare loro la nostra vicinanza e per proseguire nel solco dell’impegno già profuso”.
“Tra le mancanze osservate dalla delegazione nel corso della visita si è rilevata la mancanza di organico medico/sanitario, imprescindibile presidio per una grande realtà come quella trapanese; cercheremo di sensibilizzare le autorità preposte per la soluzione dell’emergenza. Il carcere è una realtà che interessa tutta la società, non è “altro” rispetto alla comunità. La funzione sociale della nostra professione non si sospende ad Agosto, con il periodo feriale”.