• Palermo
    Isole Minori. Sospeso aumento tariffe. Schifani: “a lavoro per risolvere anche il problema della convenzione statale”
    Redazione11 Agosto 2026 - Economia
  • Condividi Facebook X WhatsApp Messenger
  • Assessore Arico e presidente SchifaniEconomia

    Palermo – E’ stato sospeso l’annunciato aumento delle tariffe pari al 18%  per i collegamenti marittimi con le isole minori siciliane regolati dalla convenzione statale.

    Il presidente della Regione Renato Schifani ha annunciato il primo risultato del confronto avviato con le compagnie di navigazione e ha convocato per oggi, 11 agosto, una seduta straordinaria della Giunta regionale per adottare gli atti necessari e individuare soluzioni alternative.

    «La sospensione immediata degli aumenti tariffari è un primo risultato concreto del confronto che il governo regionale ha fortemente voluto con le compagnie di navigazione – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani –. Non potevamo accettare che l’aumento dei costi venisse scaricato automaticamente sui siciliani, sulle imprese e sulle comunità delle isole minori. Per questo ho già convocato per domani una seduta straordinaria della Giunta regionale, per adottare gli atti necessari e accelerare l’individuazione di soluzioni alternative. Vogliamo contribuire a risolvere anche questa criticità, garantendo tariffe sostenibili, servizi efficienti e continuità territoriale».

    «Va chiarito – sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò – che gli aumenti adesso sospesi riguardavano esclusivamente i collegamenti regolati dalla convenzione statale e non quelli di competenza regionale. Su questi ultimi, dall’insediamento del governo Schifani, quasi quattro anni fa, non è stato applicato alcun aumento tariffario. Adesso la Regione sta mettendo in campo ogni soluzione possibile per contribuire a superare anche la problematica relativa ai collegamenti della convenzione nazionale, tutelando cittadini, imprese e comunità delle isole minori».

    Sulla vicenda era intervenuta anche il deputato del M5S Roberta Schillaci sottolineando che si trattava di: “una decisione inaccettabile, soprattutto perché arriva nel pieno della stagione turistica e dopo i rincari del 56% già applicati dal 2022. Per gli utenti il conto arriva così a un aumento complessivo dell’84%. A tutto ciò si aggiunga che i mezzi marittimi di trasporto sono in condizioni non all’altezza degli standard di efficienza, modernità e velocità. Spagna, Grecia e Croazia hanno collegamenti più efficienti e costi ridotti, e sono diretti concorrenti in termini di incoming. Qui corriamo il rischio da far scappare anche i turisti. È ora che Regione e governo nazionale intervengano, senza più annunci e senza ulteriori rinvii. Non servono parole al vento ma fatti”.

    “Non si tratta solo di un insopportabile aumento del prezzo di un biglietto – aveva proseguito l’on.le Schillaci – ma del diritto alla mobilità di migliaia di cittadini e della tenuta economica di territori che pagano già un prezzo altissimo alla loro condizione geografica. Residenti, pendolari, imprese turistiche e famiglie non possono continuare a farsi carico dei costi dell’insularità. Il richiamo all’articolo 119 della Costituzione non può restare una dichiarazione di principio”.

    "® Riproduzione Riservata" - E’ vietata la copia anche parziale senza autorizzazione




  • Pubblicità

  • Ricerca articoli

    Stai cercando un articolo passato?

    Puoi filtrare per data, autore o titolo.

    Cerca articoli →
  • Pubblicità

  • Altre Notizie Economia