• Siracusa
    Siracusa. Stuntman e operatore finanziario abusivo scoperto dalla Finanza
    L'uomo aveva evaso il fisco per 26 milioni di euro, sequestrato patrimonio milionario
    Redazione3 Luglio 2025 - Cronaca
  • finanza siracusa Cronaca

    Siracusa – La Guardia di Finanza di Siracusa, su delega della procura, ha accertato un sofisticato sistema di evasione fiscale internazionale a capo del quale vi era un siracusano. Si tratta di uno stuntman noto per aver partecipato a produzioni cinematografiche hollywoodiane, da ‘Batman Begins’ a ‘Mission Impossible’, ‘Gangs of New York’ e ‘Ocean’s Twelve’, che negli ultimi anni operava all’estero come agente finanziario.

    Le indagini e gli accertamenti

    A fare insospettire gli investigatori delle fiamme gialle, il fatto che nonostante fosse privo di redditi dichiarati e senza lavoro, aveva un patrimonio con immobili di valore, vetture di lusso, partecipazioni societarie e una residenza esclusiva a Siracusa, con piscina e arredi costosi. Le verifiche degli investigatori hanno portato alla scoperta che l’uomo non ha mai presentato la dichiarazione dei redditi, né in Italia né altrove, quindi era completamente sconosciuto al fisco. Il suo stile di vita era finanziato da fondi depositati su conti correnti esteri, ai quali erano collegate carte di credito utilizzate in Italia per le spese quotidiane e, soprattutto, per l’acquisto di beni di eccezionale pregio.

    Le verifiche fiscali

    L’analisi dei dispositivi informatici utilizzate dall’indagato hanno permesso di rinvenire un’ingente mole di informazioni: corrispondenza elettronica con i clienti, migliaia di file, tra cui numerosi contratti di intermediazione finanziaria redatti in lingua inglese. L’analisi di dati digitali celati su tablet e cellulari e la traduzione di documenti hanno fatto emergere l’esistenza di un sistema incentrato su una società formalmente registrata a Londra e intestata all’uomo che operava come intermediario tra imprese con sede in Paesi stranieri, spesso caratterizzate da un elevato rischio di insolvenza e per questo escluse dai normali circuiti creditizi. Temendo di non ricevere la merce venduta da tali imprese, i clienti si avvalevano della mediazione della società londinese, che garantiva il buon esito delle operazioni commerciali, assicurando sia l’incasso sia la regolare conclusione della transazione.

    Il ruolo della società londinese

    La società londinese, a sua volta, per fornire le dovute garanzie si rivolgeva a istituti di credito di diversi Paesi, presentando falsi estratti conto che attestavano la disponibilità di somme elevate. Così l’indagato, facendo anche leva sulla sua notorietà, induceva le banche a credere di avere fondi sufficienti, convincendole ad anticipare il pagamento della merce al cliente. Nel corso degli accertamenti è emerso che la società londinese, priva di una sede operativa, di fatto era un’entità di comodo, costituita con la sola finalità di celare l’identità del reale beneficiario delle provvigioni: l’agente finanziario e stuntman siciliano.

    La movimentazione bancaria

    L’analisi approfondita delle movimentazioni bancarie ha permesso di accertare che, nell’arco di un decennio l’uomo ha percepito redditi prevalentemente riconducibili a provvigioni per un ammontare complessivo superiore a 60 milioni di euro.

    Omettendone la dichiarazione all’Amministrazione finanziaria e sottraendosi, conseguentemente, al versamento di imposte per circa 26 milioni di euro. Per eludere i controlli delle autorità fiscali straniere e non destare alcun sospetto, i flussi di denaro (estero su estero) venivano mascherati. I pagatori ricevevano istruzioni precise per indicare nelle causali dei bonifici la dicitura “prestito personale”, così da far apparire le somme come trasferimenti tra privati e non come corrispettivi per servizi professionali. Ciò rendeva molto più difficile ricondurre i versamenti a un’attività economica reale.

    I reati contestati e il sequestro di beni e conti correnti

    L’uomo è ora indagato per omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali, e si sta procedendo all’acquisizione della documentazione bancaria anche estera mediante l’attivazione di rogatorie internazionali indirizzate a Paesi extra-Ue, con l’obiettivo di ricostruire l’ammontare complessivo dei redditi ovunque prodotti e delle movimentazioni finanziarie a lui riferibili. Sequestrato intanto l’intero compendio patrimoniale dell’indagato presente sul territorio nazionale, comprendente una villa con piscina, una Porsche Taycan di circa 200.000 euro e disponibilità finanziarie su conti correnti, per un valore complessivo al momento superiore a 1,5 milioni di euro. 





  • Italia
    Certificazione Unica 2025: Scadenza il 17 Marzo
    Nuove regole per l'invio all'Agenzia delle Entrate
    Redazione14 Marzo 2025 - Economia
  • unica Economia

    Sta per scadere il termine per la trasmissione telematica della Certificazione Unica 2025 all’Agenzia delle Entrate e per la consegna ai percettori di redditi. La CU 2025 attesta i redditi da lavoro dipendente, autonomo non abituale, redditi diversi e corrispettivi per locazioni brevi relativi al 2024.

    L’ultimo giorno utile è il 17 marzo 2025, poiché il 16 cade di domenica.

    Novità della Certificazione Unica 2025

    Due importanti novità caratterizzano la CU 2025:

    1. Esenzione dall’invio per forfettari e contribuenti in regime di vantaggio: grazie al decreto “Adempimenti” (Dlgs n. 1/2025), i sostituti d’imposta non sono più obbligati a trasmettere le CU relative a questi soggetti.
    2. Nuova scadenza per redditi da lavoro autonomo abituale: il termine di trasmissione slitta al 31 marzo 2026 per tali redditi, garantendo due settimane in più per l’adempimento.

    Le CU contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili tramite dichiarazione precompilata potranno comunque essere inviate entro il 31 ottobre 2025, in concomitanza con il modello 770.

    Chi deve presentare la CU 2025?

    L’obbligo riguarda tutti coloro che nel 2024 hanno corrisposto somme soggette a ritenuta d’acconto o contributi INPS/INAIL. Tra i soggetti coinvolti:

    CU 2025: Modelli e Modalità di Invio

    La Certificazione Unica è disponibile in due formati:

    Il flusso telematico comprende:

    È possibile trasmettere separatamente le CU per lavoro dipendente e autonomo.

    Aggiornamenti e Modifiche 2025

    Il modello CU 2025 include novità normative e fiscali:

    Dichiarazione dei redditi: chi è esonerato?

    I lavoratori dipendenti che nel 2024 hanno percepito solo redditi certificati tramite CU 2025 non sono obbligati a presentare la dichiarazione, salvo conguagli o detrazioni aggiuntive.

    CUPE 2025: Ultima chiamata per la certificazione degli utili

    Il 17 marzo 2025 scade anche il termine per la trasmissione della Certificazione degli utili e proventi equiparati (CUPE) per residenti e non residenti. Il modello è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e riguarda:

    La scadenza per la trasmissione della Certificazione Unica 2025 è imminente.

    L’aggiornamento normativo introduce semplificazioni per alcune categorie di contribuenti e nuovi obblighi per altri. È fondamentale rispettare i termini per evitare sanzioni e garantire la corretta gestione fiscale del 2024.

    Per una corretta compilazione e trasmissione della CU 2025, è sempre opportuno rivolgersi a patronati e professionisti del settore, che possono fornire assistenza e chiarimenti personalizzati.







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