Cronaca
Roma – Trasportounito ha deciso di sospendere con effetto immediato il fermo nazionale dell‘autotrasporto in segno di lutto per la scomparsa di un imprenditore del settore, travolto alle prime ore di questa mattina da un‘auto e ucciso mentre stava allestendo uno dei presidi di protesta, a Caserta, previsti dal fermo stesso. “In questo momento, ha affermato Maurizio Longo, segretario nazionale di Trasportounito, sentiamo il dovere di unirci al dolore della famiglia, sottolineando una volta di più quanto la vita dei nostri associati sia davvero legata a un filo sempre più sottile, in una crisi che è ormai globale e probabilmente irrecuperabile”.
Poco dopo la mezzanotte di lunedì 20 aprile, sull’autostrada A1 nel tratto di Caserta Sud-San Nicola la Strada, Luigi Nappo, camionista di 55 anni residente a Marano di Napoli, è sceso dal proprio camion per prendere parte al presidio organizzato da Trasportounito nell’ambito del fermo nazionale dell’autotrasporto. Stava regolando il passaggio dei veicoli industriali in colonna quando è stato travolto da una Mini Cooper che percorreva la corsia ancora aperta al traffico ordinario. L’impatto è stato violentissimo: nonostante l’intervento tempestivo del 118, per Nappo non c’è stato nulla da fare. È morto sul posto.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti la Polizia Stradale e i Vigili del Fuoco per i rilievi e la messa in sicurezza del tratto. Il conducente della Mini Cooper si è fermato e ha prestato soccorso, ma è stato denunciato: la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, disponendo accertamenti su velocità, condizioni di visibilità, adeguatezza delle segnalazioni del presidio e responsabilità dei soggetti coinvolti.