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    Battaglia di Pianto Romano: venerdì le celebrazioni del 166° anninversario
    Redazione13 Maggio 2026 - Attualità
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    Calatafimi Segesta – A Calatafimi Segesta ci si prepara per la celebrazione della storica Battaglia di Pianto Romanto (15 maggio 1860) primo scontro vittorioso di Giuseppe Garibaldi e i suoi Mille contro le truppe borboniche in Sicilia.

    Per questo 166° anniversario l’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Gruppuso ha previsto due momenti. Alle 9,00 appuntamento davanti al Municipio di Calatafimi Segesta, qui in corteo con gli alunni dell’Istituto Francesco Vivona e accompagnati dalla Magnifica Fanfara del 6° Reggimento Bersaglieri di Trapani, ci si recherà in Piazza Pebliscito per la deposizione di una corona d’allora al Monumento dei Caduti.

    La cerimonia ufficiale si terrà alle 10.00 presso il Sacrario di Pianto Romano che conserva i resti dei caduti di entrambe le parti. Confermata la presenza tra le autorità istituzionali del Prefetto Daniela Lupo, del Presidente del Libero Consorzio Comunale, Salvatore Quinci, ed ancora presente il Questore Egidio Di Giannantonio ed altre autorità militari e religiose.

    La Battaglia di Pianto Romano combattuta sulle colline di Calatafimi, segnò la prima vittoria garibaldina in Sicilia ed aprì contribuì la strada verso Palermo, che portò poi all’unificazione.

    Il sacrario di Pianto Romano

    Nasce in memoria dei caduti della battaglia del 15 Maggio 1860 sull’omonimo colle, a pochi chilometri dalla città di Calatafimi Segesta. Il progetto è di Ernesto Basile. E’ uno dei pochi siti della memoria dove si custodiscono le spoglie di entrambi gli schieramenti, garibaldini e borbonici.

    Dall’imponente monumento parte il viale della rimembranza con una successione di cipressi e i cippi marmorei che ricordano le città protagoniste del Risorgimento italiano, per arrivare alla sommità del campo terrazzato della battaglia dove è possibile ammirare la stele che ricorda la frase che Garibaldi rivolse a Nino Bixio “Qui si fa’ l’Italia o si muore”

     

     

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