Salute
Poggioreale – Locali ritenuti non idonei e sistemazione non funzionale al recupero del materiale biologico in quanto «i contenitori sono impilati alla rinfusa in uno spazio ristretto», per altro in un ambiente giudicato «non igienico».
Tutto questo emerge da un controllo effettuato dal direttore di Anatomia patologica dell’Asp di Trapani, Angelo Cassisa, nel presidio sanitario di Poggioreale (Trapani), dove è stato realizzato un mega archivio per la conservazione delle cartelle cliniche per gli ospedali della provincia e del materiale biologico/genetico, i cosiddetti «campioni cito-istologici» derivanti dagli esami istologici, sempre più spesso indispensabili per accertamenti di biologia molecolare da parte degli specialisti oncologici per stabilire le innovative terapie farmacologiche per gli ammalati di tumore.
L’attuale archiviazione dei campioni non rispetterebbe i criteri di tracciabilità. Cassisa, al vertice dell’Anatomia patologica dell’Asp trapanese dallo scorso 1 novembre, nominato dopo lo scandalo dei ritardi nella consegna dei referti istologici, ha effettuato il sopralluogo insieme ad altri due funzionari dell’azienda sanitaria, Nicoletta Giorlanda, coordinatrice della stessa anatomia, e l’ingegnere Francesco Costa, direttore dell’ufficio che si occupa della gestione tecnica dell’asp.
Nel frattempo la Direzione strategica aziendale ha dato una accelerazione agli uffici dell’Asp Trapani sulla realizzazione dei lavori del PNRR. Istituita una task force denominata “cantieri sanità”, una cabina di regia che monitora ogni 72 ore l’avanzamento di lavori e la loro riorganizzazione. Sono infatti di imminente inaugurazione il Pronto soccorso dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani e il Pronto soccorso, con camera calda, sala rossa, triage, sala codice vittima di violenza, del presidio ospedaliero di Castelvetrano, con il contestuale ripristino della viabilità a senso unico nell’area emergenza dei mezzi adibiti alla stessa. Sono inoltre pronte per l’apertura la Casa di Comunità Trapani-Erice a Casa Santa e quella di Salemi al terzo piano del presidio ospedaliero.