Salute
Trapani – Pubblicato oggi 6 Agosto, nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea S150/2026 e sul portale delle gare di appalto dell’ASP Trapani (https://sl1nk.com/kas2qbd) il bando e il disciplinare di gara dell’appalto “Lavori di realizzazione del servizio di radioterapia ed ampliamento dell’ospedale S. Antonio Abate di Trapani”.
L’importo a base di gara è di 32.861.430 euro.
L’offerta tecnica e l’offerta economica da parte delle imprese partecipanti dovrà pervenire alla Stazione appaltante, la UOC Gestione Tecnica dell’ASP Trapani, entro il prossimo 8 ottobre 2026. Il criterio di aggiudicazione dei lavori sarà tramite l’offerta economicamente più vantaggiosa. L’apertura delle offerte avverrà il 9 ottobre 2026 alle ore 10:00.
Intanto la nuova costruzione di un edificio ospedaliero destinato al servizio di radioterapia, un blocco operatorio e reparti di degenza ordinaria. È compresa la realizzazione di una nuova area di parcheggio a servizio del nuovo edificio ospedaliero. L’edificio sorgerà in via Europa, nella frazione Casa Santa di Erice.
“L’ASP è divenuta stazione appaltante di massimo livello – ha commentato il commissario straordinario Sabrina Pulvirenti – e questa è un’attestazione da parte dell’ANAC di forte adesione alla stringente normativa sugli appalti pubblici, alla luce della quale l’azienda ha deciso di internalizzare questa gara. Lo ha fatto proprio per accelerarne i tempi e garantire il prima possibile la fruizione di questo importante servizio alla popolazione, ma anche per gli ulteriori 80 posti letto e per le nuove sale operatorie di cui usufruirà il Sant’Antonio Abate”.
L’appalto non potrà essere suddiviso in lotti funzionali né prestazionali, vista l’unitarietà dell’intervento, la stretta interrelazione delle opere e la necessità di mantenere in capo a un unico interlocutore la responsabilità dei lavori nella loro interezza.
La durata massima è prevista in 900 giorni, naturali e consecutivi, decorrenti dalla data risultante dal verbale di consegna dei lavori. Qualora l’ultimazione dei lavori avvenga in anticipo rispetto al termine fissato contrattualmente, discendente anche dalle eventuali migliorie offerte in sede di gara da parte dell’aggiudicatario, è riconosciuto un premio di accelerazione per ogni giorno di anticipo.
Le promesse iniziano nel 2009, per l’esattezza il 19 febbraio di quell’anno, con la firma del protocollo con il quale il Comune di Erice cede all’Asp il terreno per realizzare la Radioterapia. Su questo progetto tutti, ma proprio, tutti dal politico di turno, al manager del momento, hanno promesso e mai mantenuto con buona pace di chi ammalato è stato costretto a compiere i soliti viaggi della “speranza”.
In mezzo a tante promesse però è rimasta intatta la battaglia del Comitato cittadino.
Nel 2010, il primo dietrofront: la provincia di Trapani può avere solo una Radioterapia, a Mazara del Vallo. L’allora presidente della regione Raffaele Lombardo rassicura tutti che avrebbe trovato i soldi. L’anno dopo Febbraio 2012 viene approvato dall’Asp il progetto preliminare del nuovo edificio per la Radioterapia. Trascorrono 4 anni, si conclude la procedura di variante urbanistica e l’Asp definisce il progetto preliminare: costo 13,5 milioni di euro.
Nel frattempo Mazara si dota di un reparto di Radioterapia. Passa un altro anno e l’assessorato alla Salute finanzia l’opera per 14 milioni di euro per l’ampliamento del Sant’Antonio Abate e per 3,4 milioni per la realizzazione del Servizio di Radioterapia. Tutti vengono rassicurati “non ci saranno altri ritardi”.
Nel 2023 si viene a sapere che servono altri 11 milioni di euro.
Oggi finalmente il via al bando di gara. Con la speranza che stavolta quella che al momento è solo una foto, prenda finalmente forma e diventi realtà. Perchè un conto e parlare, promettere, discutere, progettare, rimandare. Un conto è essere ammalati e in questo caso servano a nulla le scuse di chiunque, serve agire e subito per venire incontro alle esigenze di chi ha bisogno.