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    Svanite nel nulla 4 opere attribuite ad Antonello da Messina, il furto la sera di ferragosto
    Redazione16 Agosto 2026 - Cronaca
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    AGGIORNAMENTO – Furto museo Messina, il Consiglio regionale dei beni culturali segue gli sviluppi delle indagini
    Il Consiglio regionale dei beni culturali e ambientali esprime profondo sconcerto per il gravissimo furto avvenuto al museo regionale “Accascina” di Messina, sottolineando come, in questo momento, la priorità assoluta sia sostenere il lavoro delle forze dell’ordine e degli investigatori affinché le opere sottratte possano essere recuperate e restituite al più presto alla collettività. Il Consiglio segue con la massima attenzione gli sviluppi delle indagini e degli accertamenti interni già avviati dalla Regione. Una volta chiarita pienamente la dinamica dell’accaduto, metterà le proprie competenze a disposizione della Presidenza e dell’assessorato dei Beni culturali per contribuire a rafforzare ulteriormente ogni misura di tutela, vigilanza e custodia del patrimonio culturale siciliano.
    Messina – Svanite nel nulla le 4 opere di Antonello da Messina, rubate intorno alle 21.50 di ieri sera al museo di Messina. Nessun esito al momento hanno dato i controlli delle forze dell’ordine agli imbarchi per Villa San Giovanni.

    A coordinare l’inchiesta è il sostituto procuratore Maria Di Mulo, le indagini sono state affidate alla polizia. Al momento non si sa se le opere siano state portate via dalla Sicilia oppure no. Il furto sarebbe avvenuto nel corso della processione della Vara ieri sera. Al 112 è giunta la telefonata di un cittadino che ha segnalato la presenza di alcune tavole del Polittico sul viale Annunziata nei pressi del museo, abbandonate dai ladri durante la fuga.

    Da qui sono scattate le indagini. Per entrare nel giardino del museo, i ladri potrebbero essere passati attraverso le grate del lato che sporge sul viale Annunziata. Due delle sbarre che recintano l’area sono leggermente piegate come per consentirne il passaggio. Sarebbero entrati in tre o quattro e poi potrebbero aver forzato una porta laterale che era allarmata. Gli investigatori stanno interrogando gli impiegati e gli addetti alla sicurezza del museo. La polizia vuole controllare se i ladri possano essere stati aiutati da qualche complice o meno. Sicuramente hanno approfittato della processione della Vara perché tutte le forze dell’ordine erano impegnate nei controlli della manifestazione.
    Furto museo Messina, Scarpinato: «Ferita per la Sicilia e per l’Italia intera. Impegno continuo per valorizzare i nostri beni culturali»
     
    «Il furto delle opere di Antonello da Messina rappresenta una profonda ferita per la Sicilia e per l’Italia intera. Da parte del mio assessorato, del museo “Accascina” e di tutte le strutture regionali competenti c’è l’assoluta e incondizionata disponibilità a collaborare con gli inquirenti e con le forze dell’ordine, nei confronti dei quali riponiamo massima fiducia». Lo dichiara l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato.

    «In questi anni – aggiunge Scarpinato – la Regione sta lavorando incessantemente per tutelare e rendere fruibile l’eccezionale patrimonio culturale della Sicilia. Episodi come questo non fermeranno l’impegno di chi, ogni giorno, con sacrificio e abnegazione, è impegnato non solo a valorizzare i nostri beni culturali ma anche a riscoprire quelle tracce dell’antichità che il nostro territorio ancora custodisce».

    Furto museo Messina, Schifani: «Sfregio al patrimonio culturale universale. Allarme e videosorveglianza hanno funzionato, avviata ispezione interna»

    «Il furto dei capolavori di Antonello da Messina custoditi al museo regionale “Accascina” è un atto criminale di eccezionale gravità e uno sfregio intollerabile al patrimonio culturale universale. Quelle opere non solo affondano le loro radici nella storia di Messina e della Sicilia ma rappresentano un patrimonio per l’Italia e per il mondo intero. La loro sottrazione è una ferita per tutti. La priorità assoluta, adesso, è ritrovarle al più presto e assicurare alla giustizia i responsabili». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

    «La Regione – aggiunge – sta già garantendo la massima collaborazione alla magistratura e alle forze dell’ordine, mettendo a disposizione ogni elemento utile per le indagini. Va chiarito che l’allarme e il sistema di videosorveglianza del museo hanno funzionato regolarmente. Le registrazioni video e gli altri dati acquisiti sono già al vaglio degli investigatori e potranno contribuire alla ricostruzione della dinamica e all’individuazione dei responsabili».

    «Parallelamente – prosegue Schifani – è già stata avviata un’ispezione interna per ricostruire ogni passaggio e accertare eventuali responsabilità riconducibili all’operato del personale addetto alla custodia. Si tratta di aspetti che dovranno essere verificati con assoluto rigore, pur nel rispetto delle garanzie del personale coinvolto. Non sarà tollerata alcuna zona d’ombra. Quei capolavori sono patrimonio di tutti e la Regione farà quanto è necessario perché tornino presto al loro posto».

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