Cronaca
Marsala – La Dda di Milano ha un nuovo coordinatore. Il delicato incarico è stato affidato al procuratore aggiunto Calogero Roberto Piscitello, 58 anni, con un percorso professionale che ha abbracciato ambiti investigativi e istituzionali di un certo peso.
Di fatto Piscitello coordinerà il lavoro quotidiano dei magistrati dell’Antimafia milanese. In sostanza, non avrà la targa sulla porta più grande, ma avrà una delle scrivanie più complicate d’Italia.
In magistratura dal 1995, alla procura di Palermo, dopo aver lavorato nei dipartimenti che si sono occupati dei reati societari, bancari e finanziari e di mafia e appalti, dal 1999 è stato uno dei pm della direzione distrettuale antimafia palermitana: tra le indagini che ha portato avanti anche quelle sull’allora superlatitante Matteo Messina Denaro, sul suo entourage e sui suoi fiancheggiatori, con confische di beni per parecchie centinaia di migliaia di euro.
Vi è anche l’esperienza alla Dda, Piscitello passa agli incarichi istituzionali. È vicecapo di gabinetto al ministero della Giustizia, lavora nell’organizzazione giudiziaria e diventa direttore generale dei Detenuti e del Trattamento al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Al Dap si occupa della gestione dei detenuti sottoposti ad alta sicurezza e del regime del 41 bis. Impara a conoscere la criminalità organizzata anche dall’altra parte delle sbarre: trasferimenti, rapporti tra detenuti, collaboratori di giustizia, tentativi dei boss di continuare a comandare dal carcere.