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Trapani – Quindi, appena due giorni fa, il 3 luglio, era arrivato il parere favorevole della Soprintendenza ai Beni culturali al progetto di restauro conservativo predisposto dal Comune di Trapani, e nella notte una delle vasche della Fontana di Venere Anadiomene che si trova nell’area dell’ex Mercato del Pesce, si è staccata dalla struttura precipitando al suolo. Quando si dicono le coincidenze. Al momento non è chiaro cosa abbia provocato il cedimento. Ci saranno accertamenti tecnici che potranno fare luce sull’accaduto e stabilire eventuali responsabilità prima che inizino i lavori di restauro.
L’intervento rientra nel programma di riqualificazione dell’ex Mercato del Pesce e prevede lo smontaggio completo della statua e degli elementi della fontana, che saranno trasferiti in laboratorio per consentire un delicato intervento di recupero. I lavori dovrebbero durare circa sei mesi e consentiranno di restaurare le parti in ghisa, recuperare gli elementi decorativi e ripristinare anche il sistema idrico della fontana, ormai inattivo da anni. Ma nella notte una delle vasche della Fontana, guarda caso, ha ceduto.
La Venere Anadiomene è uno dei simboli della città di Trapani. Fu sistemata in questa piazza nel 1876, dopo la demolizione delle antiche mura cittadine, ed è stata realizzata dalla celebre fonderia francese Val d’Osne. Si tratta di una riproduzione della Venus sortant du Bain, scolpita nel 1767 da Christophe-Gabriel Allegrain e oggi conservata al Museo del Louvre di Parigi. E’ l’unico esempio del genere presente in Sicilia e di uno dei più importanti manufatti monumentali in ghisa dell’isola.