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    Palermo: aggressione omofoba, uno dei tre aggressori rintracciato a Petrosino
    Redazione6 Luglio 2026 - Cronaca
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    Aggiornamento – 6 Luglio – E’ stato rintracciato nelle campagne di Petrosino, nel trapanese, uno dei presunti responsabili della violenta aggressione a sfondo omofobo avvenuta lo scorso settembre a Palermo. Eseguite dalla Polizia di Stato tre misure cautelari nei confronti di altrettanti giovani ritenuti coinvolti nel pestaggio di una coppia, avvenuto il 18 settembre nei pressi dell’incrocio tra via Roma e via Da Procida. Due degli indagati sono stati rintracciati rispettivamente a Palermo e nelle campagne di Petrosino, mentre il presunto autore principale è ancora irreperibile. Le indagini, condotte dalla Sezione Investigativa del Commissariato Oreto-Stazione, hanno permesso di identificare i presunti aggressori grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e agli elementi raccolti dalle testimonianze delle vittime.

    I provvedimenti riguardano un 21enne tunisino, ritenuto il principale autore dell’aggressione, e per il quale il giudice ha disposto i domiciliari, un 19enne tunisino e un 20enne egiziano. Questi ultimi invece sono destinatari dell’obbligo di dimora nel Comune di Palermo.  I tre sono indagati, a vario titolo, per la violenta aggressione che aveva suscitato indignazione per le modalità del pestaggio e per il presunto movente discriminatorio.

    Palermo – Gli agenti della Sezione Investigativa del Commissariato di P.S. Oreto – Stazione, hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di tre persone ritenute responsabili di un’aggressione di natura omofoba perpetrata nei confronti di una giovane coppia.

    A due dei tre indagati è stata applicata la misura dell’obbligo di dimora, mentre per il terzo (attualmente irreperibile) è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. Il provvedimento scaturisce dalle attività d’indagine avviate a seguito di un’aggressione, avvenuta lo scorso 18 settembre, nei pressi di via Roma angolo via da Procida.

    Nella circostanza, mentre le due vittime si avviavano a fare rientro presso la propria abitazione, sono state aggredite da un gruppo di giovani di origine nordafricana, dapprima con insulti e offese di natura omofoba e dopo fisicamente con calci, pugni e, addirittura, con l’utilizzo di un “taser”.

    Le indagini, avviate nell’immediatezza attraverso l’ausilio delle immagini estrapolate dai sistemi di video sorveglianza siti nei luoghi dell’aggressione, combinate con gli elementi forniti dalle vittime e la profonda conoscenza degli ambienti della
    microcriminalità orbitante all’interno della circoscrizione, hanno consentito di pervenire all’identificazione dei tre presunti responsabili; un 21enne tunisino, autore materiale dell’aggressione e due complici (19enne tunisino e 20enne egiziano).

    Per il 21enne tunisino, attualmente irreperibile, sono in corso le attività di ricerca, mentre agli altri due aggressori, individuati a Palermo e nel territorio di Marsala, (nello specifico nelle campagne di Petrosino), è stata notificata la misura dell’obbligo di dimora nel comune di Palermo.

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