Economia
Palermo – (Fonte – villasangiovanni.news) –Il Comitato Autotrasportatori Regione Sicilia sollecita la sospensione della gara per la continuità territoriale marittima, la revoca dell’incarico al legale esterno e verifiche sulla procedura: “Nessuna accusa, ma serve massima trasparenza”.
Una richiesta di immediata sospensione della gara pubblica più importante mai predisposta dalla Regione Siciliana nel settore dei collegamenti marittimi con le isole minori e l’avvio di approfondite verifiche sulla procedura amministrativa. È quanto chiede il Comitato Autotrasportatori Regione Sicilia, che ha diffuso un articolato comunicato rivolto al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, affinché intervenga sulla procedura del valore complessivo di 1 miliardo e 425 milioni di euro.
Il Comitato precisa fin dall’inizio che “le coincidenze, da sole, non sono prove. Ma quando le coincidenze si sommano, il dovere delle istituzioni è fermarsi e verificare”, chiarendo di non formulare accuse di illecito ma di ritenere necessario che una gara di tale rilevanza economica sia completamente al riparo da qualsiasi dubbio sotto il profilo dell’imparzialità e della trasparenza.
Nel comunicato viene ricordato che, con il D.D.G. n. 1029 del 12 maggio 2026, il Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti ha approvato il quadro economico della futura gara unica per l’affidamento dei servizi di continuità territoriale marittima con le isole minori.
Secondo quanto riportato, il Responsabile Unico del Progetto è il geom. Lucio Cipolla, nominato con D.D.G. n. 267 del 16 febbraio 2026, mentre il provvedimento risulta sottoscritto dal Dirigente Generale, arch. Salvatore Lizzio.
Successivamente, con il D.D.G. n. 1713 del 9 luglio 2026, è stato disposto l’affidamento dell’incarico di supporto legale all’avv. Cristiano Pagano per un importo complessivo pari a 170.798,73 euro.
Secondo il Comitato, la struttura della gara meriterebbe un approfondimento immediato.
Nel comunicato si sostiene infatti che, per come sarebbe stata impostata, la procedura richiederebbe la disponibilità di una flotta di dimensioni tali da rendere estremamente difficile la partecipazione di operatori diversi da quelli già presenti sul mercato dei collegamenti marittimi con le isole minori.
Sempre secondo il Comitato, questa impostazione rischierebbe di comprimere il principio della libera concorrenza e renderebbe necessario verificare la piena coerenza della gara con i principi di apertura del mercato e di parità di accesso.
L’associazione ricorda inoltre che, dopo la privatizzazione della Siremar, negli ultimi dieci anni il mercato dei collegamenti marittimi con le isole minori sarebbe progressivamente confluito nelle mani degli operatori già presenti, individuati nel Gruppo Caronte & Tourist Isole Minori S.p.A., per il settore delle navi Ro-Pax, e in Liberty Lines S.p.A., per il settore degli aliscafi.
Secondo il Comitato, proprio per questa ragione una gara di tale portata avrebbe dovuto essere strutturata in modo da favorire la più ampia partecipazione possibile anche da parte di altri operatori.
Un ulteriore elemento evidenziato nel comunicato riguarda il conferimento dell’incarico di supporto legale all’avv. Cristiano Pagano.
Secondo quanto riferisce il Comitato, dalla documentazione acquisita emergerebbe che il professionista sarebbe socio fondatore dell’associazione Concilium ADR insieme all’avv. Gianfranco Aricò, fratello dell’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Alessandro Aricò.
Il Comitato sottolinea tuttavia di non formulare accuse di illecito, ma ritiene che una procedura pubblica di tale valore economico debba essere immune anche solo da possibili dubbi sull’apparenza di imparzialità e sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Per questi motivi il Comitato chiede al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, di assumere ogni iniziativa necessaria per fare piena luce sulla vicenda.
In particolare, vengono richiesti:
Il Comitato conclude affermando che una vicenda di questa portata non possa essere affrontata con il silenzio, evidenziando come la trasparenza rappresenti il primo dovere delle istituzioni quando sono in gioco risorse pubbliche superiori a un miliardo di euro e il futuro della continuità territoriale delle isole minori.
Infine, viene annunciato che, qualora il presidente della Regione non ritenga di attivare le verifiche richieste, il Comitato, una volta completata l’acquisizione della documentazione amministrativa, valuterà ogni ulteriore iniziativa consentita dall’ordinamento, compresa la trasmissione degli atti alle autorità competenti.