Cronaca
Palermo – Erano diventati l’incubo dei commercianti del quartiere Falsomiele. Tra luglio e settembre hanno messo a segno ben otto rapine a mano armata ai danni di sale scommesse e distributori di carburante. È questo lo scenario ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile di Palermo e dai Carabinieri della Compagnia Piazza Verdi, che hanno individuato due uomini, di 43 e 49 anni, ritenuti coinvolti nei furti.
I due, entrambi con precedenti penali, sono accusati, a vario titolo e in concorso, di rapina pluriaggravata, porto e detenzione abusiva di armi e ricettazione.
Dalle ricostruzioni effettuate dagli investigatori, i presunti autori avrebbero agito insieme, con il volto coperto da maschere in lattice e in sella di moto. Dopo aver fatto irruzione negli obiettivi, si sarebbero impossessati del denaro contante per poi allontanarsi rapidamente. In una circostanza, due rapine sarebbero state commesse nella stessa serata.
Determinante per le indagini sarebbe stata l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza. Gli investigatori della V Sezione “Reati contro il Patrimonio” della Squadra Mobile e i Carabinieri della Compagnia Palermo Piazza Verdi avrebbero così ricostruito il modus operandi, individuando anche quella che viene ritenuta la base logistica dei presunti rapinatori e seguendone gli spostamenti prima e dopo i colpi.
Gli elementi raccolti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo. I pubblici ministeri titolari del procedimento hanno quindi emesso un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, eseguito il 19 settembre.
All’esito dell’udienza di convalida, il Giudice per le indagini preliminari non ha convalidato il fermo, ma, alla luce degli elementi acquisiti, ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere, ritenendola la misura necessaria a interrompere l’attività criminale contestata.
Le accuse dovranno ora essere sottoposte alle successive fasi del procedimento giudiziario.