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    Sicilia: nonostante il caldo si torna a scuola il 15settembre
    Redazione5 Settembre 2026 - Attualità
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    Palermo – Nella nostra isola, si tornerà a scuola il prossimo 15 settembre. Nessun slittamento quindi così come richiesto da più parti. Martedì 15 settembre è la data fissata dal calendario scolastico regionale per l’avvio delle lezioni del nuovo anno, che si concluderanno giovedì 9 giugno 2027.

    I primi a tornare in classe saranno gli studenti della Provincia autonoma di Bolzano, il 7 settembre. Il 10 settembre toccherà invece a Veneto, Provincia autonoma di Trento e Valle d’Aosta.

    Il 14 settembre sarà la volta di Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria. Il giorno successivo, il 15 settembre, toccherà anche alla Sicilia, insieme a Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio e Toscana.

    Il 16 settembre riprenderanno le lezioni in Abruzzo, Basilicata e Sardegna, mentre gli ultimi saranno gli studenti della Puglia, attesi in classe il 17 settembre.

    L’ipotesi di posticipare il suono della campanella a causa del caldo «non può essere accolta, per una serie di ragioni. Intanto, perché l’anno scolastico, per legge, deve avere una durata di 206 giorni e poi perché la scuola finisce il 9 giugno e il 16 giugno cominciano gli esami di Stato». Così, l’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano  sulle proteste sollevate da diversi comitati di genitori, allarmati dalle alte temperature e dalla penuria di condizionatori nelle aule.

    Intanto prima dell’avvio dell’Anno Scolastico 2026/2027, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha effettuato,  tutte le immissioni in ruolo di docenti su posto comune, di sostegno e per l’insegnamento della Religione cattolica, per un totaledi 37.430. Alla stessa data, lo scorso anno scolastico le immissioni in ruolo erano 29.685.
    Hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato anche le assunzioni effettuate dagli elenchi regionali, istituite per la prima volta quest’anno, con un’apposita norma. I posti non assegnati a ruolo riguardano, invece, insegnamenti le cui graduatoriesi sono esaurite.

    Al 31 agosto è stata anche coperta la quasi totalità delle supplenze, pari a circa 118 mila posti. Inoltre, alla stessa data, sono stati confermati, su richiesta delle famiglie, ben 55.814 supplenti su posto di sostegno, quasi 10 mila in più rispetto al 2025/2026.

    Tutti i docenti assunti a tempo indeterminato e determinato sono in servizio dal 1° settembre 2026.

    È stata effettuata inoltre l’immissione in ruolo di 342 Dirigenti scolastici sui posti vacanti nelle varie Regioni, anch’essi in servizio dal 1° settembre 2026.

    Sono in fase di conclusione anche le assunzioni di 12.284 unità di personale ATA.

    La tempistica delle operazioni, che ha consentito la presa di servizio di tutto il personale interessato già presso le scuole di destinazione, permette la piena partecipazione a tutte le attività di programmazione, coordinamento e formazione che si svolgonoin questi giorni presso le istituzioni scolastiche e garantirà la presenza in classe di tutti i docenti fin dall’inizio delle lezioni.

    “Il nuovo anno parte con tutti i docenti in cattedra. Per il secondo anno consecutivo abbiamo completato le operazioni di assunzione prima dell’inizio dell’anno scolastico assicurando la presenza di tutti gli insegnanti in classe fin dal primo giorno di scuola.È un importante risultato per garantire la continuità didattica e il corretto funzionamento degli istituti, nell’interesse di ogni studente”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

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