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    Vino, la CIA Sicilia Occidentale: “I 19 milioni vadano ai viticoltori”
    La proposta prevede 19 milioni di euro per la ricapitalizzazione delle cantine sociali. L’organizzazione: “Serve un aiuto diretto alle aziende agricole”
    Redazione7 Ottobre 2026 - Attualità
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    Palermo – “I fondi regionali destinati al comparto vitivinicolo devono andare direttamente alle aziende agricole e ai viticoltori, non alle strutture sociali”. È la posizione della CIA Agricoltori Sicilia Occidentale sull’emendamento alla variazione di bilancio all’esame dell’Assemblea Regionale Siciliana, che prevede uno stanziamento di 19 milioni di euro per l’aumento del capitale sociale delle cantine sociali.

    Una scelta che l’organizzazione agricola contesta, chiedendo che le risorse siano destinate anche a sostenere direttamente i produttori. “Siamo di fronte all’ennesima beffa ai danni dei produttori – afferma il presidente della CIA Sicilia Occidentale, Matteo Paladino –. Dopo il mancato via libera del Ministero alla distillazione di crisi, le risorse rimaste inutilizzate dovevano servire per ristorare chi lavora la terra. Invece si sceglie di ricapitalizzare le cantine”.

    La CIA precisa di non essere contraria al sostegno alle strutture cooperative. “Non siamo contro le strutture sociali, ne siamo parte integrante – sottolinea Paladino – ma la priorità deve essere il viticoltore: senza agricoltori non esistono cantine”.

    La posizione dell’organizzazione arriva dopo un confronto sul territorio che, secondo la CIA Sicilia Occidentale, ha coinvolto oltre mille agricoltori e fatto emergere un forte malcontento tra i produttori. Il comparto vitivinicolo attraversa infatti una fase di grave difficoltà, dopo quattro anni consecutivi caratterizzati dalla siccità e dal calo delle rese, che in alcune aree avrebbero raggiunto una riduzione del 50%.

    A pesare sui bilanci delle aziende sono anche il calo dei prezzi delle uve e l’aumento dei costi di produzione, a partire da carburanti, concimi e fitofarmaci. La CIA ricorda inoltre che le cantine sociali hanno già beneficiato, negli anni recenti, di interventi pubblici legati al caro energia e all’abbattimento degli interessi passivi.

    Da qui la richiesta di affiancare allo stanziamento previsto per le cantine una misura di pari impatto destinata direttamente ai viticoltori, sotto forma di aiuto a superficie.

    La CIA Sicilia Occidentale propone inoltre un criterio specifico per calcolare le perdite produttive: utilizzare come riferimento i disciplinari di produzione, con rese fino a 180 quintali per ettaro per le IGP e fino a 130 quintali per ettaro per le DOC. Un sistema che, secondo l’organizzazione, consentirebbe di evitare penalizzazioni per le aziende che hanno visto le proprie medie storiche fortemente ridotte dai quattro anni consecutivi di siccità e crisi produttiva.

    “Serve un intervento netto, di impatto e immediato nelle tasche di chi produce”, conclude Paladino, rilanciando la richiesta alla Regione di affiancare al sostegno alle cantine un intervento diretto a favore delle aziende vitivinicole siciliane.

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