• Marsala
    Droga tra Salemi e Marsala, al via il processo per 29 imputati
    Redazione8 Ottobre 2026 -
  • Condividi Facebook X WhatsApp Messenger
  • Tribunale di Marsala

    Marsala -È iniziato davanti al Tribunale di Marsala il processo a carico di 29 persone, in gran parte residenti a Salemi, accusate a vario titolo di produzione, coltivazione di cannabis indica, detenzione e traffico di sostanze stupefacenti.

    Al centro dell’inchiesta un presunto giro di droga che, secondo la ricostruzione dell’accusa, si sarebbe sviluppata tra Salemi e Marsala. La droga: marijuana e hashish, ma nell’attività di spaccio sarebbe comparsa anche la cocaina.

    Secondo gli investigatori, il presunto traffico avrebbe avuto diramazioni anche in altri comuni della provincia di Trapani. Tra le località indicate nell’inchiesta figurano Santa Ninfa, Calatafimi e Castellammare del Golfo. Alcuni collegamenti avrebbero inoltre raggiunto Balestrate, nel Palermitano.

    I fatti contestati agli imputati risalgono al 2021 e sono emersi nell’ambito di un’attività investigativa condotta dai carabinieri. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Marsala, guidata dal procuratore Fernando Asaro.

    A sostenere l’accusa in aula è il pubblico ministero Antonella Trainito.

    Il procedimento dovrà ora ricostruire, attraverso l’esame degli elementi raccolti durante le indagini e l’attività dibattimentale, i ruoli che sarebbero stati ricoperti dai singoli imputati e la consistenza delle contestazioni mosse dalla Procura. Per tutti vale, naturalmente, il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

    Gli imputati

    Giuseppe, Antonino, Nicola, Luca e Antonino Cangemi, rispettivamente di 46, 24, 30, 42 e 70 anni; Jordy e Massimo Minore, di 39 e 30 anni; Giuseppe Rizzotto, 39; Marouan Rhouma, 36; Redouan Saad, 25; Karim Saad, 31; Davide Angelo, detto «Funcidda», 26; Emanuele Grillo, 32; Maria Luana Buglisi, 40; Vincenzo Accardi, 43; Salvatore Ciancio, 40; Aldo Drago, 45; Croce Anna Robino, 58; Pasquale Miceli, 72; Concetta De Martinez, 29; Graziella Occhipinti, 34; Giuseppe Cascia, detto «Pipetta», 31; Luigi José Gregorio Gandolfo, 61; Liliana Priola, 30, di Castelvetrano; Pietro Caradonna, 46; Paulo Eduardo Pandolfo, 47, nato in Brasile e residente a Salemi; Vito De Priamo, 47; Adrian Flaviu Nastuta e Rebeca Gabriela Nastuta, cittadini romeni, di 23 e 25 anni.

    Jordy Minore e Paulo Eduardo Pandolfo devono rispondere anche di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione; i relativi proventi, secondo la contestazione, sarebbero stati reinvestiti nell’acquisto di stupefacenti.

    "® Riproduzione Riservata" - E’ vietata la copia anche parziale senza autorizzazione





  • Ricerca articoli

    Stai cercando un articolo passato?

    Puoi filtrare per data, autore o titolo.

    Cerca articoli →


  • Pubblicità
  • ALTRE NOTIZIE DI