• Palermo
    Terminata la Giunta Regionale, da Schifani nessuna dimissione
    Redazione8 Ottobre 2026 - Politica
  • Condividi Facebook X WhatsApp Messenger
  • regionesiciliana1Politica

    Palermo – Se in molti aspettavano le dimissioni del governatore, niente da fare. La la riunione della giunta regionale siciliana si è conclusa approvati i punti all’ordine del giorno, ma il presidente Renato Schifani non ha fatto alcun riferimento a sue dimissioni dopo la crisi aperta con i vertici di Forza Italia per il dietrofront del partito sulla sua ricandidatura per il secondo mandato.

    All’ordine del giorno vi erano 13 punti. L’ultimo prevedeva le comunicazioni del presidente, ma non c’è stato alcun riferimento alle dimissioni.

    Ieri per tutta la giornata sono circolate voci delle dimissioni di Schifani dopo la crisi aperta con i vertici di Forza Italia per il dietrofront del partito sulla sua ricandidatura per il secondo mandato, dopo le dichiarazioni del commissario regionale del partito Nino Minardo. Oggi però appare come una ipotesi lontana.

    Le decisioni della Giunta

    È Carmen Madonia la nuova dirigente generale dell’Autorità di audit dei programmi cofinanziati dalla Commissione europea della Presidenza della Regione Siciliana. La nomina, su proposta del presidente Renato Schifani, ha ricevuto il via libera dalla giunta nella seduta di questa mattina. Carmen Madonia, già dirigente generale in altri rami dell’amministrazione, ha ricoperto fino ad ora il ruolo di capo di gabinetto dell’assessorato delle Autonomie locali e della funzione pubblica. Prende il posto di Giovanni Cucchiara, che ha guidato ad interim l’ufficio speciale.
    La giunta, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò, ha anche conferito a Filippo Maniscalco, funzionario regionale e ingegnere trasportista, l’incarico, a titolo gratuito, di Mobility manager della Regione Siciliana.
    Infine il governo, avendo ottenuto il parere favorevole della commissione Affari istituzionali dell’Ars, ha completato la procedura di nomina di Sabrina Cillia quale nuovo direttore del Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del servizio sanitario (Cefpas), con sede a Caltanissetta.

    La giunta regionale ha approvato il disegno di legge sulla trasparenza dei rapporti tra interessi privati e amministrazione. Il provvedimento, illustrato dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è frutto di un lavoro avviato da tempo insieme all’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino.

    «Il risanamento morale delle istituzioni è una responsabilità che la politica deve assumersi fino in fondo – dichiara Schifani –. I recenti fatti di cronaca giudiziaria rendono ancora più urgente rafforzare la prevenzione. Chi decide per conto dei cittadini deve rispondere delle proprie scelte e rendere conoscibili i rapporti con chi rappresenta interessi privati. Vogliamo tutelare l’interesse pubblico e consolidare la fiducia dei siciliani».

    Il testo prevede l’istituzione, presso la Segreteria generale della Presidenza, di un Registro pubblico dei rappresentanti di interessi, con l’indicazione dei soggetti per cui operano, degli interessi rappresentati e della natura degli incarichi. Un’Agenda pubblica indicherà partecipanti, finalità e procedimenti interessati dagli incontri, da registrare entro cinque giorni, con altri cinque giorni per le verifiche delle strutture regionali.

    Gli obblighi riguarderanno anche il presidente, gli assessori, gli uffici di diretta collaborazione, i consulenti, i dirigenti e gli organismi regionali con compiti istruttori, consultivi o valutativi.

    La novità centrale è la tracciabilità delle interlocuzioni sulle singole pratiche: autorizzazioni, concessioni, contributi, finanziamenti e agevolazioni. Dovranno essere documentati anche i contatti informali sull’ordine di trattazione, sui tempi di definizione, sull’assegnazione dei fascicoli, sulla scelta degli istruttori, sulle valutazioni tecniche e sull’esito dei procedimenti. Gli incontri dovranno svolgersi attraverso canali istituzionali e lasciare traccia nel fascicolo amministrativo. Anche le comunicazioni rilevanti ricevute per altre vie saranno acquisite agli atti.

    Per i rappresentanti di interessi che violano le disposizioni sono previsti, in base alla gravità, il richiamo scritto, la sospensione o la cancellazione dal Registro.

    "® Riproduzione Riservata" - E’ vietata la copia anche parziale senza autorizzazione





  • Ricerca articoli

    Stai cercando un articolo passato?

    Puoi filtrare per data, autore o titolo.

    Cerca articoli →


  • Pubblicità
  • ALTRE NOTIZIE DI Politica
    Rino Giacalone