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Trapani – Un sit-in di protesta per continuare a tenere accesi i riflettori sui disagi che continuano a vivere i cittadini del capoluogo interessati dalla contaminazione della rete idrica. La manifestazione si terrà domenica 11 ottobre, dalle 17.30 alle 20, davanti a Palazzo Cavarretta.
La protesta “pacifica” arriva dopo mesi di emergenza. Nelle utenze ancora coinvolte dal problema inquinamento resta infatti la necessità di ricorrere al servizio sostitutivo di approvvigionamento attraverso le autobotti. Ed è proprio il funzionamento del sistema a essere al centro delle contestazioni. I cittadini lamentano ritardi e un servizio ritenuto ancora insufficiente rispetto alle necessità, anche a causa del numero limitato di mezzi comunali e delle difficoltà nel reperire ditte private in possesso dei requisiti necessari per prelevare acqua potabile dal dissalatore e consegnarla alle utenze.
Il problema riguarda il servizio sostitutivo con le autobotti. I cittadini segnalano ritardi e difficoltà nel ricevere le forniture, anche per la carenza di mezzi disponibili e per il numero limitato di imprese private in possesso dei requisiti necessari per effettuare il trasporto. Il dissalatore gestito da Siciliacque garantisce al momento la possibilità di prelevare acqua potabile sette giorni su sette, dalle 8 alle 19. Ma a complicare il sistema è la disponibilità dei trasportatori. Tra i requisiti richiesti figurano la regolarità del Durc e la documentazione antimafia. Per aumentare il numero delle ditte disponibili, il Comune sta valutando la possibilità di coinvolgere imprese provenienti dai Comuni vicini.
Intanto questa mattina(fonte sito Trapanisi) il dirigente comunale Orazio Amenta, ha sottolienato che le più recenti e ripetute analisi effettuate sui campioni prelevati nell’area interessata hanno dato esito negativo: nell’acqua non sarebbero più presenti tracce di contaminazione. “A giorni”, ha spiegato Amenta, dovrebbe quindi procedere la riapertura dei contatori presso le utenze interessate. Un ritorno alla normalità che potrebbe arrivare anche prima della manifestazione di protesta prevista per domenica. “Resta da attendere ancora solo per qualche strada – ha aggiunto il dirigente comunale – come via Passeneto, ma anche lì stiamo risolvendo”.
Il possibile superamento dell’emergenza sanitaria non cancella, però, i disagi accumulati negli ultimi mesi. Ed è proprio sulle conseguenze concrete dell’emergenza nella vita quotidiana delle famiglie che il sit-in intende mantenere alta l’attenzione. la sicurezza dei consumatori e assicurare condizioni di concorrenza equa tra gli operatori economici.