Politica
Trapani – di Rino Giacalone – Il Pd parla direttamente e attraverso la stampa col presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo. In conferenza dei capigruppo pare che Mazzeo ha lasciato senza risposte la capogruppo dem Monica Desideri. E così la stessa ha deciso di tornare a chiedere al presidente di prestare maggiore attenzione ad un tema urgente: portare in aula e discutere, per poi approvare, il bilancio di previsione 2026. Sembra che durante la riunione di martedì che ha definito il calendario di agosto, il 13 per discutere due ratifiche, e settembre, 10 e 14 per bilancio e Pug, alla richiesta della Desideri di anticipare a fine agosto la seduta per discutere del documento finanziario, il presidente Mazzeo avrebbe risposto che ancora dall’assessorato regionale non sarebbe arrivata alcuna diffida, e quindi nessuna urgenza. Il fatto è però che da una parte il consigliere Mazzeo, da esponente dell’opposizione, ha scritto una mozione di sfiducia puntando sulla mala gestio dei documenti finanziari e contabili della giunta, dall’altra parte il presidente Mazzeo sa che il bilancio 2026 è stato trasmesso dall’amministrazione al Consiglio comunale a fine giugno scorso, e che tutte le commissioni ancora prima della fine di luglio lo hanno esaminato e discusso, fornendo i pareri. E quindi è pronto per arrivare in aula.
“Ancora una volta Trapani – si lamenta la capogruppo di Pd Uniti per Trapani, Monica Desideri – è costretta a subire le conseguenze di una politica che antepone tatticismi, ricatti e strategie di parte agli interessi della comunità. Il rinvio a metà settembre della discussione del bilancio di previsione 2026 è una scelta grave ed irresponsabile che rischia di paralizzare ulteriormente l’attività amministrativa del Comune, impedendo di dare risposte concrete ai bisogni della comunità”. In altre parole significa che col bilancio approvato ci sono, per esempio, da poter spendere 1 milione e mezzo per le manutenzioni, e oggi invece consiglieri di opposizione fanno a gara con le interrogazioni a puntare il dito contro la giunta per interventi non fatti. Dimenticando, o facendo finta di dimenticare, il problema a monte, non poter accedere ai soldi in cassa.
Precisa meglio la Desideri: “Senza l’approvazione del bilancio restano, infatti, congelate risorse fondamentali destinate agli investimenti ed alla manutenzione ordinaria e straordinaria. Significa non poter intervenire con tempestività sulla rete fognaria, sulla rete idrica, sulla manutenzione delle strade, sugli immobili comunali e su numerose opere già programmate, come i lavori di manutenzione e messa in sicurezza al cimitero. Oltre un milione di euro rimane inutilizzabile mentre la città continua a fare i conti con infrastrutture che necessitano di interventi continui. È paradossale che, nel pieno della stagione estiva, con le alte temperature e le inevitabili criticità che interessano reti idriche e fognarie, si costringa l’amministrazione a poter intervenire soltanto attraverso procedure di somma urgenza. Uno strumento previsto per eventi eccezionali, non certo per sopperire ai ritardi provocati da precise scelte politiche”.
Situazione finanziaria resa ancor più complicata per il mancato adeguamento della Tari, che sebbene irrisorio, è stato boicottato dall’opposizione che non ha garantito il numero legale: “Un torto – osserva la capogruppo dem – fatto alla città, un danno creato alle casse del Comune, ora assistiamo all’ennesima dimostrazione di un’opposizione che, anziché svolgere un ruolo di controllo e proposta nell’interesse della città, continua ad utilizzare gli strumenti istituzionali per rallentare ed ostacolare l’azione amministrativa. Le continue polemiche sulle decadenze e le tensioni istituzionali di queste settimane non possono diventare il pretesto per bloccare il provvedimento che consente al Comune di governare, programmare e investire. La priorità oggi non sono le schermaglie politiche. La priorità è approvare il bilancio di previsione 2026, perché senza bilancio non si fanno manutenzioni, non si aprono cantieri, non si realizzano investimenti e non si garantiscono risposte ai cittadini”.
Parlano all’unisono i consiglieri del gruppo consiliare “PD Uniti per Trapani”, Monica Desideri, Marzia Patti e Vincenzo Guaiana”: “rivolgiamo un appello al presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo affinché venga anticipata la seduta dedicata all’approvazione del bilancio all’ultima settimana di agosto. Una scelta di buon senso che consentirebbe ai consiglieri comunali di presentare gli emendamenti nei venti giorni previsti dal regolamento e, allo stesso tempo, permetterebbe all’amministrazione di disporre finalmente delle risorse necessarie per intervenire sul territorio. Trapani non può essere ostaggio di logiche politiche che nulla hanno a che vedere con l’interesse pubblico. Ogni giorno perso ritarda lavori, manutenzioni e investimenti. Ogni rinvio ha un costo che non ricade sui protagonisti di queste manovre, ma sui cittadini, sulle famiglie e sulle imprese che chiedono soltanto una città amministrata con responsabilità ed efficienza”.