Politica
Trapani – di Rino Giacalone – E’ cominciata male ed è finita peggio. La politica oramai non è fatta più di confronto, per poco è diventata qualcosa di scontro fisico. Stasera a Palazzo Cavarretta è finita con il sindaco Tranchida che ha gridato contro il presidente del Consiglio comunale Mazzeo dandogli ripetutamente del baro mentre questi chiudeva velocemente la riunione d’aula, impedendo alla consigliera dem Patti di prendere la parola mentre questa la chiedeva. Una seduta super veloce, per votare la delibera sul piano delle farmacie ed andare via.
Mazzeo allontanandosi dalla presidenza si è fermato davanti al sindaco mentre questa gli continuava a dire che era un baro, pochi millimetri hanno diviso i due, l’atteggiamento quello di una “sfida all’o.k. corral”, solo che di cinematografico non c’era nulla.
Sicuramente domattina ci saranno le reazioni, ma il primo cittadino fuori dall’aula fermandosi con i giornalisti si è detto certo di un’azione scientemente portata avanti da Mazzeo per conto terzi. “A luglio ha pilotato la seduta che si è ritrovata senza numero legale per approvare il Pef e la Tari 2026, oggi ha infine chiuso il capitolo di questa vicenda, interrompendo i lavori, impedendo che le due delibere potessero essere poste in trattazione, aveva davanti un’aula i cui numeri erano a favore del prelievo se messo in trattazione. La conseguenza è quella che 15 lavoratori rischiano il posto di lavoro e nessuno venga a dire che è mancata l’amministrazione, è l’opposizione con questo presidente che sono venuti meno ad un impegno di responsabilità politica”.
Da pochi minuti l’aula del Consiglio comunale è stata occupata da consiglieri comunali della maggioranza, dal sindaco Tranchida, e dai lavoratori della Formula Ambiente, la società che ha avviato le procedure di licenziamento.
“Restiamo qui – dice la consigliera dem Marzia Patti – fino a quando il presidente Mazzeo non convoca l’aula per affrontare queste due delibere”. “Se ne sono fregati di noi – dicono i lavoratori – noi da domani siamo in ferie forzate, purtroppo non ci sono nemmeno i sindacati, abbiamo visti certi consiglieri andare via senza avere il coraggio di guardarci in faccia. Il loro è stato solo menefreghismo, loro , i politici, litigano e noi ne piangiamo le conseguenze. Il presidente Mazzeo è scappato mentre noi andiamo incontro alla disoccupazione”.