Politica
Trapani – La bocciatura del Piano Economico Finanziario 2026/2029 per la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti apre a Trapani una nuova fase di forte tensione politica e amministrativa. Il Consiglio comunale, riunito il 5 ottobre, ha infatti espresso voto contrario al provvedimento, al centro da tempo dello scontro tra l’amministrazione comunale e una maggioranza consiliare oggi espressione dell’opposizione.
A lanciare l’allarme sulle possibili conseguenze è Sinistra Futura, che manifesta “forte preoccupazione” soprattutto per le ricadute sul piano occupazionale e sulla qualità dei servizi cittadini.
“Uno dei nodi più delicati riguarda i lavoratori di Formula Ambiente. La società aveva già annunciato l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 15 dipendenti, collegata alla richiesta del Comune di ridurre il servizio a fronte delle limitazioni delle risorse disponibili per sostenere i costi. La seduta del Consiglio comunale era stata preceduta anche dalla protesta del sindaco, della giunta e dei consiglieri di riferimento, che avevano occupato la sala consiliare per chiedere la trattazione immediata della delibera. Il voto negativo dell’Aula rende ora effettiva la bocciatura del Piano e, secondo Sinistra Futura, rischia di aggravare ulteriormente una situazione politica già caratterizzata da profonde contrapposizioni”.
Per Sinistra Futura, “lo scontro istituzionale sta determinando una crescente difficoltà nella programmazione economico-finanziaria del Comune e nell’assunzione delle decisioni necessarie alla prosecuzione della consiliatura”.
A preoccupare maggiormente sono però le “conseguenze sociali”. “La possibile riduzione dei livelli occupazionali – sostiene Sinistra Futura – rischia di colpire lavoratori e famiglie in un territorio già segnato dalla fragilità economica e occupazionale. Parallelamente, una riduzione del servizio di raccolta dei rifiuti potrebbe avere ripercussioni sull’igiene, sul decoro urbano e più in generale sulla qualità della vita dei cittadini”.
Sinistra Futura chiede quindi una “svolta radicale” e invita amministrazione e opposizione ad assumere un atteggiamento maggiormente orientato al confronto. Da un lato, l’amministrazione dovrebbe aprirsi alla discussione sui contenuti dei provvedimenti e ricercare soluzioni compatibili con i vincoli normativi e gli equilibri finanziari; dall’altro, l’opposizione viene chiamata a decidere se proseguire sulla strada della contrapposizione oppure entrare nel merito delle questioni, presentando emendamenti e proposte alternative.
Sinistra Futura, ritiene “che questo nodo politico debba essere affrontato rapidamente per evitare che la paralisi istituzionale finisca per scaricare i propri effetti sui cittadini e sui lavoratori”.
L’appello finale è rivolto alle forze sociali, ai sindacati, alla cittadinanza attiva e alle organizzazioni politiche presenti sul territorio, affinché sollecitino le istituzioni ad assumere “comportamenti responsabili” e a ricercare soluzioni nell’interesse della città.