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    Revoca fondi scorrimento veloce. Il sindaco Tranchida: “Facciamo chiarezza”
    il sindaco convoca parti sociali per contenere i danni
    Redazione21 Luglio 2026 - Attualità
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  • conferenza stampa tranchidaAttualità

    Trapani – I lavori allo Scorrimento veloce di Trapani restano fermi, con buona pace degli automobilisti. E sulla vicenda il sindaco Giacomo Tranchida,  sottolinea il “rischio reale di un blocco dei lavori che si protrarrà ancora per chissà quanti mesi, con gravissimi disagi al comparto industriale, al comparto portuale e ai cittadini, soprattutto della città di Trapani, oltre che ai pendolari”. Lo stesso  Tranchida però dice che è arrivato il momento di fare chiarezza per evitare facili strumentalzizazioni: “Penso sia opportuno fornire un chiarimento rispetto ad alcune notizie contraddittorie e fuorvianti riportate da certa stampa:

    𝐂𝐎𝐒’𝐄̀ 𝐋𝐀 𝐙𝐄𝐒 𝐄 𝐂𝐇𝐈 𝐋𝐀 𝐆𝐄𝐒𝐓𝐈𝐒𝐂𝐄

    La Zona Economica Speciale è un progetto presentato dalla mia amministrazione comunale.
    Abbiamo conquistato l’opportunità di sgravi fiscali per la zona industriale, agevolazioni per insediamenti produttivi che creino nuova occupazione e facendo diventare Trapani e il Porto di Trapani, compresa la zona industriale e lo Scorrimento Veloce fino allo snodo autostradale di Milo, una sorta di cavallo di Troia, cioè un’opportunità straordinaria per accedere a risorse statali e benefici tanto per gli imprenditori (sviluppo – occupazione) quanto per le infrastrutture strategiche .

    𝐂𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐝𝐞?

    Che la Zona Economica Speciale, essendo una Unità di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Roma per intenderci – viene gestita direttamente da Roma.
    Vengono nominati da Roma i dirigenti, gestiti da Roma i progetti, gli appalti e tutti gli altri atti e azioni in iter.

    A me non dispiace questo, perché se ci sono altri enti che gestiscono, peraltro sovraordinati – parliamo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – che gestiscono risorse per il territorio, mi agevolano nel rispettare i tempi e i tanti finanziamenti che invece abbiamo conquistato come Comune.

    𝐋𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐈 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐈 𝐄 𝐈 𝐑𝐈𝐓𝐀𝐑𝐃𝐈

    Noi insistiamo per l’accelerazione dei lavori con l’Unità di Missione ZES da più di un anno e mezzo.
    Finalmente sono riusciti a fare l’appalto, hanno consegnato i lavori.
    Ci hanno fatto fare un’ordinanza a novembre dello scorso anno per chiudere parte dello Scorrimento Veloce e iniziare subito i lavori.

    Dopo di ciò si sono incartati. Errori progettuali? Difficoltà operative?
    Noi abbiamo insistito, abbiamo seguito la cosa, con telefonate quasi quotidiane con gli uffici ministeriali della ZES e riunioni periodiche. Abbiamo allertato anche la Prefettura.
    Abbiamo tenuto un profilo istituzionale e collaborativo.

    E però adesso basta!

    𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐕𝐎𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐈 𝐅𝐎𝐍𝐃𝐈

    Morale della favola: due mesi fa il Governo ha revocato il finanziamento PNRR che si era dato per realizzare la Zona Economica Speciale a Trapani per quanto riguarda la viabilità.

    Hanno quindi provato a ripiegare, a ricercare i fondi tra quelli trasferiti alla Regione Sicilia ma non ancora spesi.
    Anche qui ci siamo messi dietro, segnalando nuovamente alla Prefettura la vicenda, abbiamo stimolato gli uffici della Regione.
    Abbiamo addirittura parlato con la ditta, dicendo: “Fateci una cortesia, quantomeno per il periodo estivo: aprite la nuova rotonda tra via Salemi e Villa Rosina, riattivando il cavalca via per la zona costiera. Liberiamo un po’ il traffico che ho tutto scaricato in città”.

    L’impresa ci ha detto: “Caro Tranchida, noi siamo creditori di 1.650.000 €. Per fare questa rotonda velocemente ci vogliono almeno altri 300.000 € e non ce la facciamo come impresa, rischiamo di essere esposti per 2 milioni di euro quando ancora a Roma non trova una soluzione”.

    𝐋𝐄 𝐑𝐄𝐒𝐏𝐎𝐍𝐒𝐀𝐁𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀̀

    Chiariamo:
    Il progetto generale di sviluppo della città di Trapani con la visione ZES è una candidatura della mia amministrazione.
    I dirigenti, i decisori, gli appalti, i lavori, la direzione lavori, i finanziamenti li gestisce l’Unità di Missione Zona Economica Speciale che ha sede presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

    Io mi piglio la responsabilità di una visione di sviluppo del Porto di Trapani e della sua viabilità di collegamento e di decongestionare il traffico.
    Ma altri debbono assumersi la responsabilità di non essere stati capaci di gestire nei tempi previsti i fondi del PNRR, così come invece onestamente stiamo facendo a Trapani con tutti i cantieri aperti e che procedono speditamente.

    𝐋’𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐄

    Per quanto mi riguarda, continuiamo a insistere, a sollecitare, a supportare qualsiasi azione che faccia riprendere il prima possibile questi lavori.

    In ultimo, stamani, per le vie brevi, apprese notizie dal dirigente regionale della programmazione sul nulla di fatto ad oggi e dunque sul rischio reale di un blocco dei lavori che si protrarrà ancora per chissà quanti mesi, con gravissimi disagi al comparto industriale, al comparto portuale e ai cittadini, soprattutto della città di Trapani, oltre che ai pendolari.

    Per questo il Sindaco si è determinato e ha deciso di dichiarare una sorta di stato di agitazione, convocando le organizzazioni di categoria e gli imprenditori per lunedì 27 Luglio alle ore 9:30 in Sala Sodano – Palazzo D’Alì per decidere assieme le azioni da intraprendersi, anche in termini di contenimento dei danni che la città e l’apparato produttivo sta subendo rispetto alle decisioni di mala gestione politico-amministrativa romane.

    Giacomo Tranchida
    Sindaco della Città di Trapani

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