Politica
Erice – «Ci vuole una spregiudicatezza politica senza precedenti per guardare in faccia i cittadini, arrampicarsi sugli specchi tramite una replica Facebook e negare la realtà di un fallimento colossale».
Non si placa la polemica politica a Erice dopo l’esclusione del progetto di ammodernamento della rete idrica dai finanziamenti europei. Il consigliere comunale di opposizione, Michele Cavarretta, fresco di nomina come nuovo coordinatore del movimento civico “Amo Erice”, scoperchia quello che definisce l’ennesimo “gioco delle tre carte” dell’amministrazione comunale, rispondendo punto su punto ai tentativi del sindaco Daniela Toscano Pecorella “di mistificare la realtà e scaricare le colpe su entità terze come l’ATI Idrico di Trapani”.
«La Sindaca sta tentando disperatamente di fuggire dalle proprie palesi responsabilità politiche – esordisce con fermezza il Consigliere Cavarretta – ma purtroppo per lei, la Delibera della Giunta Municipale N. 186 del 25/09/2025, che d’ora in avanti chiameremo la Delibera delle bugie, la inchioda in modo definitivo. L’intero esecutivo, chi in presenza e chi comodamente collegato da remoto in videoconferenza, ha approvato e firmato di proprio pugno un progetto escluso. Sentire oggi la Sindaca mentire spudoratamente sui social sull’esito della procedura è un insulto all’intelligenza degli ericini».
Cavarretta smonta la linea difensiva del vittimismo e del rimpallo di colpe a cui l’amministrazione ericina ricorre sistematicamente di fronte alla perdita di treni vitali per il territorio, citando anche il precedente fallimento dei fondi per il Centro Comunale di Raccolta (CCR).
«La gravità di questo imbarazzante scivolone si misura sul danno causato alla nostra comunità», incalza il consigliere. «Abbiamo perso un treno vitale da oltre 2 milioni di euro che avrebbe permesso di ammodernare la rete idrica ericina, quantificare i consumi reali e arginare lo spreco di acqua. Invece, la Giunta ha preferito istituire in fretta e furia un gruppo di lavoro interno solo per incassare un fallimento certificato. A dimostrazione della totale spregiudicatezza, nella stessa delibera scrivevano nero su bianco che “ad oggi non occorre alcun impegno di spesa a valere sul Bilancio comunale 2025”, scommettendo l’intero servizio idrico sui fondi europei. Oggi che quelle porte sono state sbarrate a causa della loro incapacità progettuale, i cittadini si ritrovano con un pugno di mosche, reti fatiscenti e nessuna copertura economica nel bilancio del Comune per rimediare al disastro. In questi anni la Sindaca ci ha abituati a giochi politici di basso livello e a narrazioni distorte a tutela della propria poltrona, ma davanti alla perdita di oltre due milioni di euro sulla pelle degli ericini il sottoscritto in qualità di consigliere di opposizione non farà sconti. La smetta con la politica dei rimpalli e delle menzogne: i documenti ufficiali parlano la lingua della verità e portano impressa la sua firma».