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Castellammare del Golfo – Nella penombra della galleria d’ingresso lato Scopello, mentre il mare dello Zingaro accarezzava silenziosamente la costa sotto la luce limpida del mattino e il profumo della macchia mediterranea avvolgeva i sentieri della Riserva, i visitatori attraversavano lentamente la roccia scavata. Poi la musica ha iniziato a diffondersi come un richiamo antico, quasi fosse la voce stessa della natura.
Le note del pianoforte di Lucia Cassarà hanno trasformato quel passaggio di pietra in un luogo sospeso, dove il silenzio della Riserva e la forza della musica si sono incontrati in un abbraccio raro e profondissimo.
Un’esecuzione intensa, raffinata, capace di attraversare l’anima del pubblico tra Bach, Händel, Philip Glass, Eliodoro Sollima e le composizioni originali della stessa artista, che ha incantato i presenti con straordinaria sensibilità e talento.
Lunghi applausi hanno accompagnato la conclusione del concerto, tanto da richiedere un 𝐞𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐛𝐢𝐬, 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐞𝐧𝐭𝐮𝐬𝐢𝐚𝐬𝐦𝐨 𝐝𝐚𝐢 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐫𝐚𝐩𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐭𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐩𝐞𝐬𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐫𝐨𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐞.
Ad aprire l’incontro è stato Ernesto Di Lorenzo, nel segno di un maggio che appartiene alla memoria collettiva della Sicilia: il 18 maggio 1980, la storica marcia che salvò questo tratto di costa dal cemento e diede vita a una mobilitazione popolare senza precedenti; il 6 maggio 1981, l’istituzione della prima Riserva naturale della Sicilia.
Da allora, lo Zingaro è diventato simbolo di un nuovo rapporto tra uomo e natura, fondato sul rispetto, sulla tutela e sulla bellezza condivisa.
«Siamo orgogliosi di ciò che è stato costruito in questi anni, ma non possiamo mai abbassare la guardia. Questi luoghi vanno custoditi e protetti ogni giorno, perché gli appetiti e gli interessi non sono mai del tutto sopiti. Dobbiamo essere vigili per impedire nuovi attacchi al nostro patrimonio naturale».
«Quando Castellammare era terra di mafia, quella mobilitazione rappresentò una scelta di coraggio e di libertà. Oggi non possiamo abbassare la guardia: gli interessi sono ancora tantissimi.
La Riserva ha portato ricchezza al territorio, non solo economica ma soprattutto ambientale e culturale. È un patrimonio amato da visitatori e appassionati della natura provenienti da tutto il mondo. Con orgoglio ed emozione continuiamo a portare avanti lo spirito del 1980.
L’evento, organizzato dalla Direzione della Riserva Naturale Orientata dello Zingaro con il patrocinio del Comune di Castellammare del Golfo, ha visto la presenza dell’assessore alla Cultura Giovanni D’Aguanno, della vicepresidente del Consiglio comunale Angela Bongiorno e del consigliere Salvo Saccheri. Quando le note si dissolvono nel vento dello Zingaro e si intrecciano al respiro del mare, resta negli occhi e nel cuore la sensazione rara, tra musica e natura di aver vissuto un momento indelebile.
“𝑼𝒏 𝑷𝒊𝒂𝒏𝒐𝒇𝒐𝒓𝒕𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒐 𝒁𝒊𝒏𝒈𝒂𝒓𝒐” 𝒏𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒔𝒐𝒍𝒕𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒖𝒏 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒓𝒕𝒐. 𝑬̀ 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒖𝒏 𝒅𝒊𝒂𝒍𝒐𝒈𝒐 𝒕𝒓𝒂 𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒆 𝒑𝒂𝒆𝒔𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐, 𝒕𝒓𝒂 𝒎𝒆𝒎𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒆 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒐, 𝒕𝒓𝒂 𝒊𝒍 𝒓𝒆𝒔𝒑𝒊𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒎𝒂𝒓𝒆 𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒅𝒆𝒈𝒍𝒊 𝒖𝒐𝒎𝒊𝒏𝒊 𝒄𝒉𝒆, 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂 𝒐𝒈𝒈𝒊, 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒈𝒐𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝒅𝒊𝒇𝒆𝒏𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒎𝒆𝒓𝒂𝒗𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂.