Cronaca
Salemi – La vicenda è avvenuta la sera del 6 ottobre scorso, personale della Stazione dei Carabinieri è intervenuto, in prossimità di un esercizio commerciale del centro storico, dopo numerose segnalazioni arrivate al Numero Unico di Emergenza 112, relative a una rissa tra cittadini stranieri.
All’arrivo dei Carabinieri, le persone coinvolte però erano sparite. È stata quindi avviata una scrupolosa attività di escussione testimoniale per individuare il punto esatto e la dinamica in cui si era verificato lo scontro tra le due fazioni di extracomunitari e raccogliere descrizioni fisiche e dell’abbigliamento dei partecipanti.
Contestualmente, sono stati identificati gli impianti di videosorveglianza utili alla ricostruzione dei fatti e all’identificazione dei responsabili. La visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza ha permesso di rilevare la presenza di sette persone di nazionalità straniera che si sono affrontate fisicamente, utilizzando anche bottiglie di vetro con il rischio concreto di procurare danni ad avventori e
dipendenti.
Le indagini condotte hanno portato all’identificazione di quattro stranieri, tre dei quali irregolari sul territorio dell’U.E. gravati da provvedimenti emessi dall’Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza.
I quattro responsabili sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di rissa aggravata e per le altre violazioni in tema di immigrazione. Le indagini proseguono per individuare gli altri partecipanti e sono in corso valutazioni da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Trapani, per l’eventuale adozione di provvedimenti amministrativi.
Inoltre, qualche giorno prima, i Carabinieri hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un uomo per furto in abitazione e indebito utilizzo di carte di pagamento, colto dalle immagini di videosorveglianza mentre eseguiva un’operazione in un istituto di credito.
Ancora una volta i sistemi di videosorveglianza pubblici e privati si sono resi di fondamentale importanza per lo sviluppo delle attività di indagine avviate dai Carabinieri ed abbinate alle tradizionali tecniche investigative.
Cronaca
Marsala – Un marsalese finisce ai domiciliari dopo una condanna definitiva per il reato di rissa aggravata. Il provvedimento è stato eseguito da agenti del Commissariato di Polizia di Marsala, in seguito all’ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo su richiesta della Procura della Repubblica di Marsala.
L’uomo, è stato ritenuto responsabile di aver preso parte attiva a una violenta rissa scoppiata in via Giovanni Falcone, a Marsala, tra due gruppi familiari contrapposti. Un litigio nato per futili motivi, ma degenerato in una feroce colluttazione.
Nel corso della lite, uno dei partecipanti ha colpito un rivale con una coltellata alla schiena, provocandogli gravi ferite. La vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale “Vincenzo Cervello” di Palermo in condizioni critiche.
Le indagini condotte dagli agenti del Commissariato di Marsala hanno consentito di ricostruire l’intera dinamica e individuare le responsabilità dell’uomo che è stato condannato con sentenza passata in giudicato e ora dovrà scontare la pena agli arresti domiciliari.