Politica
Trapani – di Rino Giacalone – Il Comune di Trapani ha il suo Dup (documento unico di programmazione) e il bilancio di previsione 2026/2028. Ma a guardare gli archivi della politica locale, il sindaco Giacomo Tranchida ha incassato un voto senza precedenti: nei suoi 30 da primo cittadino (Valderice, Erice e infine Trapani) non ha mai registrato l’approvazione unanime dei documenti contabili. Palazzo Senatorio ieri era un politburo. E Teanchida incassa un successo. Non ringrazia nessuno anzi passa L contrattacco e ricorda che in aula c’è chi pensa a tenere in ostaggio la città, guarda ovviamente verso l’opposizione. Maggioranza e opposizione hanno votato in due sedute, 27 e 31 agosto, alla stessa maniera. Sebbene il clima politico è rovente, e non c’entrano le temperature, non si può non guardare a questa straordinaria unanimità. L’opposizione ha votato rischiando la contraddizione politica: il Dup è il programma del sindaco Tranchida, e l’opposizione lo ha votato, stessa cosa per il bilancio di previsione. Dentro il bilancio c’è la vituperata Brt, l’opposizione poteva cancellarla, non lo ha fatto. Unanimità sugli emendamenti, Villa Rosina, Atm, servizio idrico. Approvati ordini del giorno che impegnano la Giunta a far presto il restauro di Palazzo Cavarretta, mettere le rastrelliere per le bici davanti le scuole del centro storico.
L’opposizione ha la maggioranza dei voti per controllare l’aula, poteva bocciare il bilancio e il Dup, ma i consiglieri non possono essere confusi per dei buoni samaritani. Se il Dup e il bilancio fossero stati bocciati, sarebbe intervenuto il commissario ad acta e il consesso civico veniva mandato a casa. I consiglieri comunali hanno salvato le poltrone? “No – ha detto in aula Maurizio Miceli (FdI) – abbiamo salvato la città, andare via significava rendere libera dal controllo dell’opposizione l’amministrazione che invece sarebbe rimasta in carica. Non abbiamo una amministrazione capace di programmare, lavora senza idea di città. Stiamo in aula a controllare”.
I lavori d’aula si sono aperti con l’intervento dell’assessore alle Finanze Abbruscato, pronto a mettere in evidenza come da ieri l’amministrazione può spendere per gli interventi correnti e affrontare le priorità. Ha apprezzato la proposizione degli emendamenti dell’opposizione, ma questo non lo ha tenuto al riparo da critiche. Tore Fileccia (Trapani 2028 – Sud chiama Nord) ha parlato di “un bilancio monco, qualcosa – ha detto – poteva cambiare se nella spesa se avessimo avuto a disposizione o 6 milioni di avanzo di amministrazione 2025, ma il rendiconto non è arrivato in aula, e il ritardo non è nostro”.
Grazia Spada (FdI) è tornata a parlare di Asacom. Se Abbruscato ha indicato una provvista per il prossimo anno scolastico di 1milione 800 mila euro, lei ha rifatto i conti dicendo che manca sempre qualcosa. Dalla maggioranza. Braschi (Rigenerazioni Oltre) ha provato ad accarezzare le opposizioni apprezzando il lavoro fatto con gli emendamenti, il gruppo Pd Uniti per Trapani, Desideri, Patti e Vincenzo Guaiana, “possiamo spendere risorse per la manutenzione straordinaria ed urgente del sito di Bresciana, per la rete fognaria di via Bixio, la manutenzione delle scuole e degli edifici comunali, gli interventi di manutenzione della rete stradale ed il completamento del lotto 7 del cimitero comunale. Interventi che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini”.
Incassa a metà una vittoria il presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo. Ha governato l’aula e ha gestito dibattito e voto in modo eccellente, e però si è preso i rimproveri da Fileccia, che a proposito di mozione di sfiducia, annunciata già a luglio da Mazzeo, ha ribadito che “in aula non arriverà fino a quando non si avrà certezza sulle adesioni”. Sulla carta l’opposizione ha i 15 numeri, ma a quanto pare questa certezza manca, e Mazzeo ha premuto il piede sull’acceleratore troppo presto.
Oggi parlerà il sindaco. Sembra che la pace politica con l’aula è già finita, semmai ci fosse stata. Sarebbe pronto a chiedere l’intervento della Regione, commissariamento, per fare andare in aula il documento preliminare al Pug, a Palazzo Cavarretta fermo da aprile.