• Palermo
    In appello chiesta conferma condanna per Martina Gentile figlia dell’amante di Messina Denaro
    La donna è ritenuta pedina della rete di assistenza del boss deceduto
    Redazione16 Febbraio 2026 - Cronaca
  • MartinaGentileMessinaDenaro Cronaca

    Palermo – La procura generale di Palermo ha chiesto la conferma della condanna a 4 anni e 8 mesi e un anno di libertà vigilata inflitta in primo grado a Martina Gentile, figlia dell’insegnante Laura Bonafede, storica compagna di Matteo Messina Denaro.

    Martina Gentile ritenuta una pedina fondamentale della rete di assistenza al latitante è stata condannata a marzo 2025. La donna era accusata di favoreggiamento e procurata inosservanza della pena. La donna, 32 anni, supplente in una scuola a Pantalleria, era il tramite tra la madre e il padrino. Si sarebbe interfacciata con Lorena Lanceri, la vivandiera di Messina Denaro, moglie di Emanuele Bonafede.

    Nel corso di dichiarazioni spontanee Gentile, in primo grado, davanti al gup, disse di aver ignorato la relazione tra il capomafia e sua madre, sposata con un altro mafioso che sconta l’ergastolo per omicidio. «Ad oggi, per quello che ho saputo leggendo anche la lettera diario di mia madre – ha spiegato -capisco che quell’uomo non meritava il mio affetto. Mia madre ha sbagliato tantissimo, per questo sono arrabbiata con lei, però purtroppo è andata così e io ho voluto bene ad una persona a cui non dovevo».

    Messina Denaro considerava la giovane come una figlia. “Ho cresciuto una figlia che non è mia figlia biologica, ma per me è una figlia e mi ha dato l’amore di una figlia”, così scriveva il padrino. “Ha molto di me perché l’ho insegnata io, se vedessi il suo comportamento ti sembrerei io al femminile”, aggiungeva l’ex superlatitante in un pizzino inviato a una delle sorelle.

     

     





  • Castellammare del Golfo
    Mafia, scarcerato Vito Turriciano
    Era stato condannato nel 2016 a 12 anni di carcere per associazione mafiosa e due tentate estorsioni
    Redazione8 Marzo 2025 - Cronaca
  • Toga tribunale TpOggi 2 Cronaca

    Castellammare del Golfo – Accolta dalla Corte di Appello di Caltanissetta la richiesta di revisione della condanna per associazione mafiosa nei confronti del castellammarese Vito Turriciano, disponendone l’immediata scarcerazione. Dopo tre processi e un lungo iter giudiziario, i giudici hanno stabilito che “il fatto non sussiste”, scagionando definitivamente l’ex imputato.

    Chi è Turriciano

    Turriciano, era stato condannato nel 2016 dal Tribunale di Palermo a 12 anni di reclusione per associazione mafiosa e due tentate estorsioni, ritenute parte di un presunto tentativo di controllo del mercato del calcestruzzo e degli appalti pubblici nella zona. La tesi dell’accusa sosteneva che Turriciano con Mariano Saracino e altri, avesse costituito un nuovo gruppo mafioso contrapposto a quello di Francesco Domingo.

    La richiesta era stata a suo tempo rigettata

    La Corte di Caltanissetta aveva già rigettato una prima richiesta di revisione, avendo ritenuto infondata la diversa ricostruzione dei fatti proposta dagli avvocati Baldassare Lauria e Caterina Gruppuso. Le nuove indagini hanno ora dimostrato l’assenza di prove concrete sull’esistenza del presunto gruppo criminale e sulla sua influenza nel settore economico locale.

    La Cassazione aveva annullato la sentenza della Corte d’Appello

    Nel 2024, la Corte di Cassazione aveva annullato la sentenza della Corte d’Appello che respingeva la revisione, dando così il via all’ultimo processo, conclusosi con l’assoluzione di Turriciano. “Si tratta di un precedente importante – ha sottolineato l’avvocato Lauria – che nega la validità di ogni automatismo probatorio, dimostrando che i reati contestati non erano espressione della forza intimidatrice della mafia locale”.

    Soddisfazione dell’associazione Progetto Innocenti

    L’associazione Progetto Innocenti, impegnata nella correzione degli errori giudiziari, ha espresso soddisfazione per il verdetto, che segna un punto di svolta nella valutazione delle prove nei processi di mafia. Dopo il deposito delle motivazioni, la difesa valuterà eventuali azioni legali per il risarcimento del danno subito.





  • Palermo
    Mafia: camera consiglio per sentenza figlia maestra Bonafede
    Chiesti 8 anni per favoreggiamento del boss Messina Denaro
    Redazione4 Marzo 2025 - Cronaca
  • MartinaGentileMessinaDenaro Cronaca

    Palermo – È in camera di consiglio il Gup di Palermo che deve decidere sulla richiesta di pena avanzata dalla procura nei confronti di Martina Gentile, la figlia della maestra di Campobello di Mazara Laura Bonafede, compagna storica del boss Matteo Messina Denaro. Per la Gentile, anche lei insegnante, il pm Gianluca De Leo ha chiesto la condanna a 8 anni di carcere per favoreggiamento aggravato dall’avere agevolato la mafia e procurata inosservanza della pena. Secondo l’accusa la ragazza, che per anni ha vissuto con la madre e il boss durante la sua latitanza, avrebbe fatto parte della rete che garantiva le comunicazioni del ricercato con la famiglia e con gli uomini d’onore liberi.

    Gentile, figlia di un boss e madre di una bambina, come risulta da decine di pizzini sequestrati a Messina Denaro, era legatissima al boss ora deceduto, che per anni l’ha cresciuta come una figlia.

    Interrogata dal gip dopo l’arresto, aveva scelto di non rispondere, ma ha voluto fare dichiarazioni spontanee per dire di essere stata affezionata al capomafia quand’era bambina, ma di aver capito che quell’affetto lui non lo meritava.

    Gentile, il cui padre naturale sconta due ergastoli per omicidi commissionati dal padrino di Castelvetrano, ha raccontato di aver visto il vero volto del boss, compresa la sua relazione con la madre, condannata poi a 11 anni e 4 mesi, solo recentemente.

    Anche per questo avrebbe cercato di prendere le distanze dall’ambiente in cui era cresciuta andando a insegnare a Pantelleria, lasciando il suo paese, Campobello di Mazara e iniziando un percorso di legalità attraverso colloqui con assistenti sociali e associazioni antimafia.







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