Palermo – Pena ridotta in appello a Martina Gentile, condannata come fiancheggiatrice di Matteo Messina Denaro: in primo grado aveva avuto 4 anni davanti al Gup del tribunale di Palermo e ora, sempre col rito abbreviato, che prevede uno sconto di pena di un terzo, ne ha avuti tre.
La sentenza è della Corte d’Appello del capoluogo siciliano, che ha pure cancellato l’interdizione dai pubblici uffici: la giovane donna è figlia di Laura Bonafede, la maestra di Campobello di Mazara che fu una delle amanti del boss latitante, catturato il 16 gennaio 2023 e morto in carcere, a causa di un tumore, nel settembre dello stesso anno.
Il capomafia aveva grande considerazione verso Gentile, che a sua volta lo venerava e si sarebbe prestata a smistare pizzini e comunicazioni del fuggitivo, rimasto uccel di bosco trent’anni. La giovane, madre di una bambina, avrebbe incontrato e vissuto per alcuni periodi con Messina Denaro: il padre dell’imputata è un ergastolano, condannato per avere commesso un omicidio deciso dallo stesso padrino di Castelvetrano. Durante la detenzione del killer mafioso, Messina Denaro aveva ripreso un’antica conoscenza con la Bonafede, allacciando una relazione con lei. (Fonte Agi)