Politica
Trapani – Giovanni Parisi, consigliere comunale interviene duramente sulla gestione dell’emergenza post-ciclone in Sicilia, tracciando una linea netta tra le grandi opere propagandistiche e le reali necessità dei cittadini.
Vicinanza ai territori: da Niscemi un monito alla politica. “Il pensiero va prima di tutto ai cittadini di Niscemi e di tutte le aree devastate dal passaggio del ciclone Harry,” dichiara Parisi. “La solidarietà umana è il primo passo, ma deve trasformarsi immediatamente in atti amministrativi rapidi e concreti. Non possiamo permettere che i siciliani vengano lasciati soli nel fango.”
Contro la “Politica delle Passerelle”. Parisi lancia un monito severo sia al Governo Nazionale che a quello Regionale, criticando aspramente i proclami elettorali degli ultimi giorni. “Siamo stanchi di vedere passerelle istituzionali che non portano a nulla. Storicamente, le promesse di stanziamento rimangono sulla carta o si disperdono nei meandri della burocrazia. La Sicilia non ha bisogno di foto di rito, ma di cantieri per la sicurezza.”
La Proposta: Inversione totale delle priorità. La strada da seguire è una sola: spostare le risorse laddove servono davvero. * STOP AL PONTE SULLO STRETTO: Definito da Parisi un investimento totalmente fuori contesto, un’opera faraonica inutile di fronte a una regione che crolla sotto i colpi del dissesto idrogeologico. * SÌ ALLA RICOSTRUZIONE: Chiesto formalmente il dirottamento immediato dei fondi previsti per il Ponte verso la messa in sicurezza idrogeologica e il ripristino delle infrastrutture di base (strade, fognature, reti elettriche) di una regione profondamente ferita.
“Non ha senso parlare di unire due coste quando non riusciamo a tenere in piedi i nostri comuni,” conclude Parisi. “La priorità è proteggere la vita dei cittadini e il futuro della nostra terra.”
Economia
Palermo – Un milione e centocinquantamila euro per finanziare otto progetti di messa in sicurezza dei corsi d’acqua nelle province siciliane. La Regione, attraverso l’Autorità di bacino e la Struttura di contrasto al dissesto idrogeologico, ha attivato il finanziamento per la progettazione degli interventi di rimessa in efficienza delle opere idrauliche, il recupero e il miglioramento della funzionalità dei reticoli idrografici.
Nel Trapanese, invece, fanno parte dei progetti ammessi a finanziamento i lavori di riefficientamento di un tratto del fiume Belice, compreso tra la diga “Mario Francese”, già Garcia, il ponte sulla Sp 60, nel territorio di Poggioreale (Tp) e in parte nel territorio di Contessa Entellina, in provincia di Palermo (223 mila euro l’importo per la progettazione). Sempre nel Trapanese, finanziati i lavori di riefficientamento del sistema del torrente Forgia per 7,2 km nel Comune di Buseto Palizzolo (153 mila euro l’importo della progettazione). Le opere finanziate dal fondo sono state individuate dall’Autorità di bacino, diretta da Leonardo Santoro, secondo criteri e modalità prefissati. L’immediata assegnazione delle risorse ha consentito di procedere direttamente con le progettazioni, consentendo alla Struttura commissariale guidata da Sergio Tumminello di dedicarsi alla fase attuativa.
Nel Nisseno, partiranno i lavori su un tratto del torrente Rizzuto a Butera (78 mila euro), e i lavori di ripristino della funzionalità idraulica del torrente a valle della via Castelnuovo, nel comune di Resuttano (30 mila euro importo progettazione).
I progetti finanziati riguardano i lavori di riefficientamento del fiume Dittaino nei territori comunali di Catenanuova, Centuripe, Castel di Iudica, Ramacca, Paternò, Belpasso e Catania nel tratto compreso tra il ponte sulla Ss192 sino alla confluenza con il fiume Simeto (252 mila euro l’importo della progettazione) e il secondo troncone del fiume Dittaino nei territori comunali di Agira, Regalbuto, Catenanuova e Ramacca nel tratto compreso tra lo svincolo A19 di Agira e il ponte sulla SS 192 di Catenanuova (186 mila euro il costo della progettazione).
In provincia di Siracusa i lavori di riefficientamento riguarderanno il vallone Benante nel territorio comunale di Lentini (50 mila euro progettazione). Nell’Agrigentino, infine, partirà la progettazione per i lavori di ripristino della funzionalità idraulica del fiume Akragas e del fiume Drago e per un tratto del vallone tra le contrade Borsellino e Santa Lucia nei comuni di Agrigento e Joppolo Giancaxio (54 mila euro l’importo della progettazione).
Per quanto riguarda i due progetti di messa in sicurezza del fiume Dittaino, che beneficeranno anch’essi del fondo di Casa Italia, gli Uffici di piazza Ignazio Florio hanno già pubblicato il bando di gara per la progettazione, mentre per gli altri sei si è già conclusa la fase di affidamento dei servizi di ingegneria utili alla progettazione esecutiva.