• Trapani
    Stabilizzazione precari. A Trapani regole difformi rispetto alle altre ASP siciliane
    Interrogazione Ciminnisi (M5S): «interpretazione isolata che penalizza i lavoratori; necessaria chiarezza».
    Redazione12 Gennaio 2026 - Cronaca
  • asp di trapani Cronaca

    Trapani – «A parità di requisiti e di servizio svolto, un lavoratore può essere stabilizzato in altre province siciliane ma escluso a Trapani». È la denuncia del deputato regionale trapanese del Movimento 5 Stelle, Cristina Ciminnisi, che ha depositato un’interrogazione sulle procedure di stabilizzazione del personale precario dell’ASP di Trapani.

    Secondo Ciminnisi, l’Azienda sanitaria trapanese applicherebbe un’interpretazione isolata e più restrittiva rispetto alle norme nazionali, alle circolari assessoriali e alle prassi seguite nel resto della Sicilia, creando una grave disparità di trattamento.

    Un avviso di ricognizione avrebbe infatti anticipato impropriamente la verifica del requisito della precarietà, escludendo diverse figure professionali, tra cui infermieri, personale amministrativo e un dirigente avvocato. Un’impostazione che non trova riscontro né nelle norme, né nelle linee guida regionali, né nelle procedure adottate dalle altre ASP siciliane.

    Il deputato sottolinea, inoltre, che «il 27 novembre scorso avevo inviato una nota dettagliata, con i rilievi amministrativi e giuridici sulla procedura, alla commissaria straordinaria dell’ASP di Trapani, Sabrina Pulvirenti, e all’Assessorato alla salute, senza che sia mai pervenuta risposta, né sia stato registrato alcun cambio di atteggiamento da parte dell’Azienda».

    Per questo Ciminnisi chiede un intervento del Governo regionale affinché venga emanato un atto di indirizzo chiaro e vincolante che imponga all’ASP di Trapani di allinearsi alle procedure adottate nel resto della Sicilia, sollecitando anche la revoca o la rettifica in autotutela degli atti contestati.

    «Serve uniformità e rispetto della legge – conclude -. Questa interpretazione isolata rischia solo di produrre contenziosi e danni per l’amministrazione, e non può diventare una penalizzazione per chi da anni garantisce il funzionamento della sanità pubblica».





  • Trapani
    Liberty Lines, il deputato Ciminnisi presenta una interrogazione
    Intanto la Compagnia interviene su alcune notizie ribattute dalla stampa in merito alle avarie che hanno interrotto i collegamenti da e per le Egadi
    Redazione15 Dicembre 2025 - Attualità
  • liberty lines Attualità

    Trapani – Finisce al centro del dibattito politico regionale il sequestro preventivo del compendio aziendale di Liberty Lines, disposto nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Trapani, e le ricadute sui collegamenti marittimi con le isole minori.

    Il deputato trapanese del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione e all’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, denunciando una situazione “non più tollerabile” per residenti e pendolari.

    «Parliamo di un servizio pubblico essenziale – afferma Ciminnisi – che garantisce diritti fondamentali: mobilità, salute, studio e lavoro. E invece, da settimane, mi arrivano segnalazioni di corse soppresse, ritardi e disagi che stanno mettendo in ginocchio le comunità delle isole minori».

    Per Ciminnisi le responsabilità affondano nel tempo: «È dall’inizio della legislatura che denuncio criticità nei collegamenti marittimi e chiedo più attenzione e controlli. Avevo anche chiesto un’audizione in Commissione per capire quali verifiche la Regione avesse fatto e quali misure intendesse adottare. Oggi è evidente che la vigilanza è stata insufficiente e le preoccupazioni che avevo manifestato erano fondate».

    Intanto la compagnia Liberty Lines con una nota interviene in merito alle notizie apparse sulla stampa negli ultimi giorni e riprese dalla politica locale, riguardanti le corse cancellate tra il 7 e il 12 dicembre, desideriamo precisare che il dato di 44 corse annullate per avaria su 128 previste è errato.

    I numeri reali sono i seguenti: 14,5 corse cancellate per avaria e 167,5 corse effettuate, il che significa che oltre il 90% del servizio si è svolto regolarmente. Confidando di aver contribuito a ristabilire la corretta informazione, ribadiamo che la gestione della compagnia prosegue regolarmente sotto il controllo degli amministratori giudiziari.





  • Custonaci
    Inaugurata a Custonaci una nuova strada su un fondo confiscato alla mafia
    Presenti il sindaco Fonte e il deputato del M5S Ciminnisi
    Redazione9 Settembre 2025 - Attualità
  • 2025 09 08 inaugurazione collegamento via delle rose 3 Attualità

    Custonaci -Inaugurata la nuova strada di prolungamento di via delle Rose, realizzata su un terreno confiscato alla mafia. Un’opera pubblica finanziata e resa possibile grazie a un emendamento del deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Cristina Ciminnisi, alla legge di stabilità 2024. L’opera, attesa da decenni dalla comunità, garantirà agli studenti della scuola elementare Lombardo Radice un accesso più sicuro all’edificio scolastico.

    Al taglio del nastro il sindaco e il deputato regionale

    Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Fabrizio Fonte e il deputato Ciminnisi. Entrambi hanno sottolineato l’importanza del risultato, frutto di una collaborazione istituzionale che ha superato ogni steccato politico. «Abbiamo scelto la legalità; abbiamo scelto opere utili a migliorare davvero la vita quotidiana dei cittadini, a partire dai più piccoli – ha dichiarato Ciminnisi –. È un segnale forte: un bene sottratto alla criminalità diventa finalmente patrimonio della collettività. Ringrazio il sindaco Fonte per avere dato spazio e fiducia a una deputata dell’opposizione, perché solo così, lavorando insieme, possiamo dare risposte concrete alle comunità locali».

    «La sicurezza dei nostri bambini – ha aggiunto Ciminnisi – è stata la priorità delle nostre proposte in Aula. Dove il Governo Regionale non sarebbe intervenuto, abbiamo portato risorse tangibili. La finanziaria, se usata con responsabilità, con gli strumenti indirizzati discrezionalmente dai deputati, può colmare bisogni dei territori a prescindere da colore e collocazione politica dei sindaci».

    Il finanziamento per il prolungamento di via delle Rose, pari a circa 150 mila euro, rientra nelle risorse destinate attraverso gli emendamenti, a firma Ciminnisi, approvati in finanziaria nel gennaio 2024, che hanno riguardato anche l’edificio scolastico Giovanni XXIII di Paceco, per un totale di circa 300 mila euro.





  • Castelvetrano
    Ospedale Castelvetrano. Ciminnisi (M5S): «Grave assenza del Governo e dei deputati della maggioranza di centrodestra»
    Al Consiglio Comunale sul futuro del Vittorio Emanuele solo la Ciminnisi
    Redazione9 Settembre 2025 - Politica
  • 2025 09 08 cons. com. straordinario Cvetrano ospedale V Emanuele Politica

    Castelvetrano – Disertata dai deputati della maggioranza della provincia di Trapani, la seduta straordinaria del consiglio comunale di Castelvetrano con un solo importante punto all’ordine del giorno: il mantenimento e il potenziamento dei servizi sanitari dell’ospedale cittadino.

    A darne notizia il deputato del M5S Cristina Ciminnisi unico deputato regionale presente.

    «L’assenza dei deputati regionali di maggioranza di centrodestra e del Governo regionale al consiglio comunale aperto di Castelvetrano rappresenta l’ennesima, inaccettabile mancanza di rispetto verso i cittadini e il territorio. Sul futuro dell’ospedale Vittorio Emanuele II chi governa non può nascondersi: oggi hanno scelto il silenzio, lasciando la comunità senza risposte».

    «Negli anni – prosegue Ciminnisi – il piano sanitario regionale ha svuotato reparti e indebolito i servizi. Chi ha avallato questo depotenziamento oggi non ha avuto nemmeno il coraggio di ascoltare e spiegare. Le scelte del governo Schifani sulla rete ospedaliera rischiano di compromettere l’accesso alle cure per oltre 100 mila abitanti della valle del Belice. Alla ripresa dei lavori parlamentari chiederemo una strategia regionale chiara, che metta al centro i pazienti e non i numeri: difendere la sanità pubblica significa garantire cure di qualità e uguali per tutti».

    Maria Rosalia Chiodo, coordinatore del gruppo di Castelvetrano

    Sulla stessa linea il coordinatore del gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Castelvetrano, Maria Rosalia Chiodo, che aggiunge: «Il consiglio comunale aperto di oggi avrebbe dovuto rappresentare un momento di confronto serio e costruttivo con il Governo regionale. Al contrario, abbiamo assistito a una desolante assenza di chi, avendo ruoli di responsabilità, era chiamato a dare risposte concrete. I nostri rappresentanti, all’opposizione, continueranno a testimoniare anche nelle sedi istituzionali la mobilitazione dei cittadini e delle forze sociali affinché l’ospedale Vittorio Emanuele II non venga ulteriormente penalizzato ma, al contrario, rafforzato e rilanciato. Il confronto con il Governo e i deputati della maggioranza è però un passaggio ineludibile per rappresentare a chi ha potere decisorio, a chi può modificare il piano sanitario regionale che i cittadini di Castelvetrano e dell’intera area meritano un presidio ospedaliero efficiente, moderno e all’altezza delle loro necessità».





  • Trapani
    Ciminnisi (M5S): ” Il Governo Schifani chiarisca dove volavano i Canadair mentre bruciavano lo Zingaro e Cofano”
    Per il deputato regionale con un vero intervento tempestivo le riserve di Cofano e Zingaro si sarebbero salvate
    Redazione2 Agosto 2025 - Politica
  • Cofano 2 Politica

    Trapani – «Altro che intervento tempestivo. I Canadair di base a Birgi avrebbero potuto alzarsi in volo in pochi minuti e salvare davvero la riserva dello Zingaro. Invece erano altrove, probabilmente diretti sul MUOS di Niscemi, lontani decine di chilometri dal cuore del disastro. E oggi il capo della protezione civile Ingegnere Cocina ha perfino il coraggio di parlare di prevenzione “organizzata in modo adeguato” e che l’intervento tempestivo sulla riserva sarebbe stato “decisivo per evitare il peggio”. Ma il peggio è successo: lo Zingaro è bruciato. Ma di cosa stiamo parlando?».

    A denunciarlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, che annuncia la presentazione di un’interrogazione urgente e un accesso agli atti per ottenere ogni dettaglio operativo sui fatti del 25 e 26 luglio, quando le riserve naturali dello Zingaro e di Monte Cofano sono state distrutte dalle fiamme.

    «Il Governo regionale – attacca Ciminnisi – tenta di raccontare un’altra storia. Ma i dati parlano chiaro: sappiamo dai tracciamenti pubblici di Flightradar.com che il pomeriggio del 25 luglio, proprio mentre la riserva dello Zingaro andava in fumo, il Canadair di base a Birgi, che sarebbe potuto intervenire in pochissimi minuti, era in volo verso Comiso e poi sul MUOS di Niscemi. E, ugualmente, se il Canadair di Birgi decollato da Sigonella alle 17.32, dopo il rifornimento, fosse andato allo Zingaro, nel pieno dell’incendio, anziché al Muos, oggi si conterebbero danni più limitati. Non ci si venga a raccontare che era lì ad operare sulla sughereta di Niscemi perché anche quella è andata in buona parte bruciata».

    Nel mirino anche la gestione della centrale operativa regionale: «Il presidente Schifani ha inaugurato in pompa magna una centrale operativa che, nei fatti, si è rivelata incapace di coordinare gli interventi. Vogliamo conoscere i dettagli dell’impiego dei Canadair su altre aree, mentre due delle riserve più importanti della Sicilia bruciavano. Se davvero la protezione delle basi militari è avvenuta a scapito del nostro patrimonio ambientale, allora si attrezzino per raggiungere entrambi gli obiettivi: basi sicure e territorio protetto. Altrimenti, diciamolo chiaramente: i venti di guerra fanno più danno del vento di Scirocco».





  • Trapani
    Salute mentale. Ciminnisi M5S: “La sua istituzione segnale di concreto cambiamento”
    È la prova che la legge sul Budget di Salute, fortemente voluta dal MoVimento 5 Stelle
    Redazione28 Luglio 2025 - Salute
  • Ciminnisi De Luca Florentino Trojano Salute

    Trapani – La salute mentale è un aspetto fondamentale del benessere generale di una persona, e i servizi dedicati alla sua tutela sono disponibili per tutti i cittadini.

    «L’istituzione della Consulta degli Utenti e dei Familiari per la Salute Mentale da parte dell’ASP di Trapani è un segnale concreto di cambiamento. È la prova che la legge sul Budget di Salute, fortemente voluta dal MoVimento 5 Stelle, sta iniziando a produrre risultati reali nei territori».

    A parlare è l’On. Cristina Ciminnisi, a margine della recente approvazione della relativa delibera da dell’Azienda Sanitaria trapanese. La Consulta, organismo partecipativo previsto dalla norma regionale sul Budget di Salute, è uno strumento che garantisce trasparenza, inclusione e protagonismo a chi vive direttamente i percorsi di cura: pazienti, familiari, associazioni.

    «Durante l’incontro dello scorso 18 giugno con i vertici dell’ASP di Trapani avevamo indicato una rotta precisa: mettere al centro le persone, superare la logica dell’assistenzialismo, costruire percorsi condivisi e personalizzati – continua la deputata trapanese -. Trapani è una delle realtà più avanzate sul fronte del Budget di Salute ma la mancata costituzione della Consulta impediva la piena partecipazione e condivisione dei percorsi. Ringraziamo l’ASP per aver mantenuto l’impegno preso in quella occasione di rimediare in breve tempo».

    La Consulta avrà il compito di segnalare criticità, proporre miglioramenti, promuovere iniziative contro lo stigma e favorire l’inclusione sociale. «Non è solo un luogo di ascolto, ma uno spazio di co-progettazione, dove la voce di chi vive la sofferenza psichica diventa parte attiva delle soluzioni – conclude Ciminnisi -. Sulla salute mentale c’è ancora tanto da fare, ma continueremo a batterci affinché nessuno venga lasciato indietro e perché ogni ASP siciliana possa dare piena attuazione alla nostra legge sul Budget Salute».





  • Paceco
    Paceco. “Attacco volgare e sessista quello del consigliere Ricciardi, che squalifica chi lo pronuncia”
    Solidarietà al deputato Ciminnisi e al sindaco Grammatico
    Redazione22 Luglio 2025 - Politica
  • CristinaCiminnisi25 Politica

    Paceco – Quanto avvenuto lunedì 21 luglio nel corso del consiglio comunale di Paceco, regala un quadro alquanto penoso e disgustoso di certa politica. Le dichiarazioni del consigliere comunale Salvatore Ricciardi fatte nel corso dell’assemblea consiliare di Paceco, continuano a sollevare polemiche da ogni parte. Ed arrivano nel frattempo attestati di solidarietà al deputato regionale Cristina Ciminnisi e al sindaco della città Aldo Grammatico entrambi espressione del M5S.

    Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Trapani e Paceco

    Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Trapani e Paceco esprime piena solidarietà al sindaco di Paceco, Aldo Grammatico, e all’onorevole Cristina Ciminnisi, destinatari di un attacco verbale inaccettabile durante l’ultima seduta del Consiglio comunale da parte del consigliere Salvatore Ricciardi.

    Ricciardi ha pronunciato frasi gravi e intollerabili rivolte al sindaco Grammatico e all’on. Ciminnisi, definendoli “buoni solo per fare passerella” e riferendosi all’on. Ciminnisi con disprezzo come “quella con il rossetto rosso sgargiante e cchi s’annaca”. Un attacco volgare, sessista, che squalifica prima di tutto chi lo pronuncia. Non è la prima volta che Ricciardi oltrepassa ogni limite di decoro. Il suo stile aggressivo e fuori controllo è diventato un’abitudine tossica all’interno del dibattito pubblico locale. Ma stavolta Ricciardi si è superato, usando espressioni che puntano a spogliare di dignità e a ridicolizzare una rappresentante delle istituzioni, con un sottotesto misogino e sessista che riteniamo inaccettabile, nel meschino tentativo di sminuirne il valore. Un atto indegno di chi in Consiglio Comunale rappresenta il voto di uomini e donne. Il Movimento 5 Stelle condanna con fermezza ogni forma di sessismo, volgarità e violenza verbale in politica. Chi siede in Consiglio comunale ha il dovere di onorare il proprio ruolo, non di trasformarlo in uno sfogo personale o in un’arena da taverna. Le istituzioni meritano rispetto. I cittadini meritano rispetto. E soprattutto, le donne che fanno politica con competenza e passione come l’on. Ciminnisi, meritano rispetto. Il Movimento 5 Stelle continuerà a denunciare con forza ogni forma di violenza verbale e degrado politico. Non arretriamo di un millimetro. La politica, quella vera, si fa con le idee, non con gli insulti.

    Michele Ingardia, consigliere comunale coordinatore Fratelli d’Italia

    In riferimento ai gravi episodi verificatisi durante la seduta del Consiglio Comunale di Paceco, tenutasi lunedì 21 luglio, desidero esprimere – a nome di Fratelli d’Italia e in qualità di Coordinatore Comunale – piena e convinta solidarietà all’Onorevole Cristina Ciminnisi per le espressioni inaccettabili a lei rivolte.
    Il nostro partito ha sempre posto al centro del proprio agire il rispetto per la persona e, in particolare, per le donne, condannando senza esitazioni ogni forma di violenza, verbale o fisica. Valori che continuiamo a difendere con coerenza, anche quando il contesto politico diventa acceso o divisivo.

    È doveroso precisare, come già chiarito dal nostro coordinatore provinciale  Maurizio Miceli, che il consigliere Salvatore Ricciardi non risulta in alcun modo tesserato né affiliato a Fratelli d’Italia. Qualsiasi tentativo di attribuire responsabilità politiche al nostro partito è, pertanto, del tutto infondato.
    Dispiace constatare che alcune forze politiche abbiano scelto di strumentalizzare l’accaduto per fini polemici, cercando di coinvolgere Fratelli d’Italia in una vicenda con cui non abbiamo alcun legame. Questi atteggiamenti non solo distorcono la realtà, ma contribuiscono ad alimentare un clima di ostilità e contrapposizione che la politica dovrebbe invece sforzarsi di superare, promuovendo senso di responsabilità, rispetto reciproco e dialogo. Rinnoviamo la nostra vicinanza all’Onorevole Ciminnisi e auspichiamo che episodi di tale natura non trovino più spazio nelle istituzioni, che devono restare luoghi di confronto democratico e civile.

    Di Paola e De Luca (M5S)

    “Le critiche costruttive, anche severe, sono il sale della democrazia, ma queste non possono mai andare oltre i confini della sana dialettica politica per sfociare in frasi inaccettabili dai chiarissimi connotati sessisti, che vanno condannate senza se e senza ma. Pertanto chiediamo al consigliere comunale di Paceco, Ricciardi, di chiedere scusa alla nostra collega Cristina Ciminnisi, cui va la nostra piena e convinta solidarietà, e quella del gruppo M5S all’Ars”.

    Lo affermano il coordinatore regionale siciliano del M5S, Nuccio Di Paola, e il capogruppo Cinque Stelle all’Ars, Antonio De Luca.

    “Affermare che una deputata faccia politica sfoggiando rossetto rosso e annacandosi nelle passerelle è inaccettabile perfino nei bar e nelle peggiori bettole del Paese, figurarsi nelle aule istituzionali come il consiglio comunale di Paceco. Se queste frasi miravano a frenare l’azione di Cristina, Ricciardi sappia comunque che ha sbagliato bersaglio: non è la misoginia urlata che può certamente frenare la sua azione di donna libera”.





  • Paceco
    Clima avvelenato al consiglio comunale di Paceco, dove si registra una politica sessista
    Dura la reazione della politica
    Redazione22 Luglio 2025 - Politica
  • paceco comune Politica

    Paceco – Clima rovente, e non solo per il caldo africano, quello che si è respirato nel corso del consiglio comunale di Paceco. Quanto avvenuto nel corso della seduta dell’assemblea consiliare di ieri sera – 21 luglio 2025 – ha davvero creato un clima avvelenato. Protagonista della bufera sono state le dichiarazioni del consigliere comunale Salvatore Ricciardi.

    Si parla di affermazioni sessiste e comportamenti ritenuti inaccettabili, rivolti in modo particolare al deputato regionale del M5S Cristina Ciminnisi e anche al sindaco di Paceco, Aldo Grammatico, anche lui espressione dello stesso Movimento.

    Dichiarazioni che hanno creato una immediata reazione politica

    In segno di protesta l’assessore del Pd Marilena Barbara ha abbandonato l’aula seguita dal consigliere Gaetano Rosselli. A togliere la parola al consigliere Ricciardi è intervenuto il Presidente del Consiglio Comunale, Maria Basiricò, che ha chiesto l’intervento dei vigili urbani per fare allontanare dall’aula il consigliere Ricciardi.

    Ferma la condanna del Partito Democrati di Paceco

    Ferma la condanna del Pd di Paceco.“Non solo inaccettabile – ha dichiarato il segretario Antonino Occhipinti – quanto accaduto ieri in consiglio comunale con il consigliere Ricciardi non è solo inaccettabile, è l’ennesima riprova di un comportamento reiterato che avvelena la nostra comunità. Le sue offese non hanno colpito solo le istituzioni, ma hanno calpestato la dignità di ogni donna, alimentando un clima di disprezzo e discriminazione”. Ed ha proseguito: “Il consigliere Ricciardi, con il suo agire sconsiderato, non fa che aumentare la tensione e l’intolleranza all’interno della nostra Paceco. Questi comportamenti, tra i tanti, non solo sono indegni di un rappresentante pubblico, ma generano un pericoloso precedente che legittima l’odio e la prevaricazione. Il Partito Democratico condanna con la massima fermezza queste azioni e chiede un intervento immediato e deciso di tutti i rappresentanti politici, sia a livello pacecoto che provinciale. È necessario un segnale forte e chiaro affinché simili episodi non si ripetano più. Massima solidarietà all’Onorevole Cristina Ciminnisi”.

    Il commento del deputato Cristina Ciminnisi

    Dal canto suo l’onorevole Ciminnisi ha commentato quanto accaduto attraverso il suo profilo Facebook: “Rossetto rosso e ‘annacata’? Ieri sera, durante il consiglio comunale a Paceco, il consigliere Ricciardi di Fratelli d’Italia ha pensato bene di insultarmi pubblicamente, alludendo alla mia vicinanza al Sindaco Aldo Grammatico, al mio rossetto rosso e al mio modo di camminare. Sessismo da bar? Purtroppo no. Sessismo istituzionale. E sinceramente, da Fratelli d’Italia non mi sorprende. Lo stile è sempre lo stesso: quando una donna è libera, fiera e non si lascia intimidire, e occupa un posto pari a un uomo deve essere ridicolizzata e offesa. Ma non mi zittite con la vostra misoginia. Anzi: la denuncio. La espongo. La combatto. La urlo! Se per voi una donna in politica deve essere grigia, muta e invisibile, allora preparatevi a perdere sonno. Io sono tutto il contrario. E non mi piego davanti a chi confonde il consiglio comunale con uno spogliatoio degli anni ’50. Questo è il livello. Il vostro. Ma non sarà mai il mio”.

    La replica del coordinatore di Fratelli d’italia Maurizio Miceli

    Sulla vicenda stamane è intervenuto con una nota il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Maurizio Miceli: “In merito a quanto avvenuto nel corso della seduta del Consiglio Comunale di Paceco, apprendiamo con rammarico le affermazioni rivolte all’onorevole Ciminnisi da parte del consigliere Ricciardi. È doveroso innanzitutto chiarire che il consigliere Ricciardi non è iscritto a Fratelli d’Italia e non risulta ricoprire alcun incarico all’interno del partito né a livello locale né provinciale. Non intendiamo sottrarci al dovere di una riflessione politica e culturale più ampia. Le parole rivolte a una donna che riveste un ruolo pubblico non possono e non devono mai scadere nel pregiudizio, nell’allusione o nello sberleffo. Non lo permettiamo agli altri e non lo permetteremmo mai a noi stessi. Esprimiamo dunque solidarietà all’onorevole Ciminnisi, convinti che la battaglia contro ogni forma di sessismo, soprattutto nelle istituzioni, vada combattuta senza ambiguità. Proprio Fratelli d’Italia ha dimostrato nei fatti di non temere la parità di genere e di non aver bisogno di proclamarla: la nostra leader è una donna, prima Presidente del Consiglio dei Ministri nella storia della Repubblica, che subisce quotidianamente attacchi anche violenti, non solo politici, ma spesso personali e pretestuosi. Chi ci accusa di sessismo dovrebbe forse interrogarsi su chi, davvero, è ancora prigioniero di certi pregiudizi. Noi stiamo da un’altra parte. Dove il rispetto per le persone, uomini e donne, viene prima di ogni cosa”.





  • Trapani
    Inclusione sociale: ASP Trapani innovativa sul “Budget di Salute”
    Incontro con i rappresentanti politici del M5S
    Redazione19 Giugno 2025 - Salute
  • incontro asp Salute

    Trapani – L’Azienda sanitaria provinciale di Trapani punto di riferimento in Sicilia per il Budget di Salute, uno strumento innovativo finalizzato a migliorare la qualità della vita e l’inclusione sociale di persone con disabilità, non autosufficienti o fragili. Un obiettivo perseguito attraverso progetti di vita personalizzati che integrano risorse economiche, professionali e umane.

    Incontro con i rappresentanti politici del M5S

    La Direzione Strategica Aziendale dell’Asp, rappresentata dal direttore generale facente funzione Danilo Palazzolo e dal direttore sanitario Danilo Greco, insieme al capo dipartimento Salute Mentale Gaetano Vivona, ha ricevuto il capogruppo 5stelle in Commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana Antonio De Luca, accompagnato dal deputato regionale Cristina Ciminnisi e da tecnici. L’incontro rientra in una serie di visite che il parlamentare sta conducendo presso i vertici delle aziende sanitarie siciliane per monitorare l’andamento del Budget di Salute. I due parlamentari hanno espresso soddisfazione per quanto sta operando in questo settore l’Asp trapanese, ritenendola un punto di riferimento anche per le altre aziende sanitarie siciliane.

    Budget di Salute

    Ogni Asp è infatti tenuta a destinare al Budget di Salute una quota pari ad almeno lo 0,2% del proprio bilancio aziendale, con iniziative “mirate”, calibrate sulle specifiche esigenze di ciascun paziente e realizzate con il supporto di soggetti terzi, come enti del terzo settore o cooperative.

    L’Asp di Trapani, tramite il Dipartimento Salute Mentale, ha rappresentato come nel 2023 sono stati presentati 141 progetti e altrettanti nel 2024, garantendo il percorso a 123 pazienti, essendo anche l’unica Azienda sanitaria siciliana ad aver recepito e applicato pienamente le linee guida previste. Vivona e il dirigente sociologo Baldo La Sala hanno inoltre sviluppato, per l’Asp di Trapani, un algoritmo innovativo. Questo strumento, analizzando il “grado di complessità”, la “durata” e la “frequenza” del percorso necessario, permette di quantificare con precisione le somme da assegnare a ciascun paziente per la sua partecipazione al Budget di Salute.

    Il regolamento interno dell’Asp

    Per assicurare la massima efficacia, l’Asp di Trapani si è inoltre dotata di un regolamento interno, in linea con le nuove linee guida regionali. È stato anche redatto un accordo di programma con il Distretto Socio-Sanitario D50 di Trapani che mira a facilitare il contatto tra i Comuni di residenza dei pazienti e gli stessi, garantendo la continuità assistenziale anche al termine del periodo previsto dal Budget di Salute. Vivona ha annunciato che l’accordo di programma verrà progressivamente esteso a tutti gli altri Distretti Socio-Sanitari della provincia, rafforzando ulteriormente la rete di supporto sul territorio.

     

     

     

     





  • Castellammare del Golfo
    Zingaro. Ciminnisi: «Riserva a rischio incendio: poco personale e zero prevenzione»
    L’estate incalza e già si registrano le prime fiamme
    Redazione6 Giugno 2025 - Politica
  • ciminnisi zingaro Politica

    Trapani – «Questa mattina, un incendio ha distrutto ettari di vegetazione nei pressi del Parco Urbano Misericordia di Valderice. È l’ennesimo campanello d’allarme. Intanto, nella Riserva dello Zingaro – la più antica della Sicilia – si continua a ignorare ogni misura di prevenzione: zero viali parafuoco, sentieri chiusi, personale insufficiente. Se dovesse scoppiare un incendio, non ci sarebbe nessuno a fermarlo». A lanciare l’allarme è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, che ha presentato un’interrogazione urgente al governo regionale.

    «Non c’è traccia di un piano operativo antincendio, e chi lavora nella riserva – continua Ciminnisi – non riesce nemmeno a garantire la manutenzione ordinaria, figuriamoci fronteggiare un’emergenza. I sentieri “Alto” e “Mezza Costa” sono chiusi da settimane, e dietro quella chiusura si nasconde l’incapacità di intervenire sulla vegetazione secca e sui percorsi di sicurezza».

    Ciminnisi ricorda i gravi danni causati dagli incendi del 2020 e accusa la Regione di immobilismo: «Ci stiamo avviando verso una replica di quel disastro, senza che siano state messe in campo risorse, uomini o piani operativi. È inconcepibile che un patrimonio di biodiversità di questo valore venga lasciato esposto al disastro. Servono interventi urgenti, prima che sia troppo tardi».





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