Cronaca
Sciacca – La Procura di Sciacca ha richiesto e ottenuto la misura cautelare nei confronti di un uomo gravemente indiziato di due episodi di furto.
Due episodi di furto aggravato, uno ai danni del Consorzio di Bonifica di Ribera e l’altro all’interno dell’abitazione di una privata cittadina. Per un uomo, gravemente indiziato dei reati, sono stati disposti gli arresti domiciliari con controllo mediante dispositivo elettronico.
Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Sciacca, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di un’articolata attività investigativa.
Il primo episodio riguarda un furto commesso nei locali del Consorzio di Bonifica di Ribera, dove l’indagato si sarebbe impossessato di due gettoniere e del relativo incasso. Secondo la ricostruzione accusatoria, per mettere a segno il colpo sarebbe stato utilizzato un piede di porco. L’autore avrebbe inoltre cercato di impedire la propria identificazione indossando una mascherina e tenendo il capo coperto dal cappuccio della felpa.
Il secondo episodio contestato riguarda invece un furto all’interno dell’abitazione di una donna, dalla quale sarebbero stati sottratti un aspirapolvere e un trapano-avvitatore a percussione.
Le indagini, supportate dalle denunce presentate e da diversi elementi raccolti dagli investigatori, avrebbero trovato un importante riscontro anche nelle dichiarazioni confessorie rese dallo stesso indagato.
Sulla base degli elementi acquisiti, la Procura ha chiesto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il Gip ha accolto la richiesta, disponendo per l’indagato il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione senza preventiva autorizzazione dell’Autorità giudiziaria.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata in via definitiva con sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.