Cronaca
Trapani – Danneggiamenti e cancelli aperti verso i cortili dei passeggi. Necessario il richiamo in servizio di personale libero dal turno e il supporto di agenti provenienti da altri istituti. Il sindacato chiede decisioni immediate all’Amministrazione penitenziaria.
È stata riportata sotto controllo la situazione di forte tensione verificatasi presso la Casa Circondariale di Trapani, dove un gruppo di detenuti ha dato vita a una rivolta all’interno del reparto Mediterraneo. Durante la protesta si sono registrati danneggiamenti e l’apertura dei cancelli che conducono ai cortili dei passeggi.
Per fronteggiare l’emergenza è stato necessario attivare un dispositivo straordinario di sicurezza, richiamando in servizio personale di Polizia Penitenziaria libero dal turno e facendo intervenire anche operatori provenienti da altri istituti. La situazione è stata infine riportata alla normalità grazie all’intervento e alla professionalità degli agenti impegnati nelle operazioni.
Sull’accaduto interviene il SINAPPE Trapani, attraverso il Vice Segretario Regionale Sicilia, Rocco Salvatore Parrinello, che torna a denunciare le criticità organizzative e strutturali del reparto Mediterraneo, problematiche che, secondo il sindacato, erano già state più volte segnalate agli organi competenti.
«Quello che è accaduto oggi non ci sorprende, purtroppo. Come SINAPPE abbiamo più volte rappresentato agli organi competenti le problematiche legate alla gestione del reparto Mediterraneo, chiedendo interventi concreti e arrivando a sollecitare ripetutamente la chiusura del reparto, proprio per le condizioni di criticità e per i rischi connessi alla sicurezza», dichiara Parrinello.
Il sindacato sottolinea come non sia più sufficiente intervenire soltanto dopo il verificarsi di episodi gravi, chiedendo soluzioni strutturali in grado di affrontare le problematiche esistenti e garantire condizioni di sicurezza adeguate per il personale e per l’intero istituto.
Il SINAPPE ha rivolto un sentito ringraziamento a tutto il personale che ha contribuito alla gestione dell’emergenza: agli agenti in servizio presso la Casa Circondariale di Trapani, ai colleghi che hanno risposto alla chiamata nonostante fossero liberi dal servizio e agli operatori giunti da altri istituti, compresi coloro che si sono presentati spontaneamente fuori dal proprio turno di lavoro.
Il sindacato ha espresso riconoscenza per la professionalità, la disponibilità e il senso del dovere dimostrati dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria in una situazione particolarmente difficile.
«Non è più possibile affidare esclusivamente alla professionalità e allo spirito di sacrificio degli appartenenti alla Polizia Penitenziaria la gestione di situazioni di così elevata criticità», evidenzia il sindacato.
Da qui la richiesta all’Amministrazione Penitenziaria di assumere decisioni immediate e di rivalutare concretamente la permanenza e le modalità di gestione del reparto Mediterraneo, senza attendere il verificarsi di ulteriori episodi.
La vicenda riporta al centro dell’attenzione il tema delle condizioni di sicurezza all’interno degli istituti penitenziari e delle difficoltà operative affrontate quotidianamente dal personale. Per il SINAPPE, la tutela degli agenti deve passare attraverso interventi concreti, risorse adeguate e condizioni di lavoro dignitose e sicure.