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Trapani – Ancora problemi di acqua inquinata a Trapani? Saranno gli ulteriori accertamenti disposti dal sindaco Giacomo Tranchida che dopo avere ricevuto la segnalazione ha subito attivato la struttura competente per effettuare le analisi richieste e prendere le precauzioni del caso.
“Mi dicono – dice Tranchida – che hanno fatto prelievi alla condotta comunale l’utente verosimilmente l’ha fatta ai rubinetti / propri serbatoi, aspettiamo l’esito”. La zona di riferimento è quella di via Fardella nei pressi della scuola Umberto. Ma andiamo per ordine. La denuncia arriva dalla signora Maria Pia Russo, insegnante fuori sede che vive e lavora a Trapani.
La signora Russo racconta quello che le è accaduto nella speranza che la sua esperienza possa essere utile e che venga fatta chiarezza. “Tutto è iniziato venerdì 13 marzo scorso, quando ho cominciato a sentirmi male all’improvviso – scrive. Ho avuto vomito, febbre e diarrea, senza capire inizialmente quale potesse essere la causa. Mi sono rivolta a un medico per cercare di alleviare i sintomi, pensando a un malessere passeggero”. Lo stesso giorno però l’insegnante si accorge di un dettaglio che la preoccupa: “l’acqua del rubinetto della casa in cui vivo in affitto aveva un odore fortissimo e sgradevole, simile a quello della fogna. Ho subito contattato la proprietaria dell’appartamento per capire se fosse una cosa normale o se ci fosse qualche problema. Lei mi ha inviato degli screenshot di comunicazioni pubblicate su facebook, in cui il sindaco di Trapani segnalava che in alcune vie della città l’acqua non era potabile a causa di contaminazioni batteriche. Tuttavia, la via in cui abito io non era inclusa tra quelle indicate”.
L’odore dell’acqua ha continuato ad essere insopportabile. A quel punto decide di non utilizzarla, ma nel frattempo le sue condizioni di salute erano peggiorate. A quel punto l’insegnante decide di rientrare nel suo paese di origine a Capo d’Orlando per farsi seguire dal suo medico curante. Dopo pochi giorni, però, la situazione precipita tanto da finire al pronto soccorso, dove è stata ricoverata. “I medici – scrive la signora – hanno riscontrato un’infezione batterica, molto probabilmente contratta attraverso l’utilizzo dell’acqua contaminata. Anche senza averla bevuta direttamente, infatti, l’ho utilizzata per lavarmi i denti, lavarmi il viso, fare la doccia, cucinare e lavare frutta e verdura”. L’insegnante rimane ricoverata per una settimana seguendo una terapia antibiotica, e dopo avere fatto numerosi esami. Ancora oggi è in convalescenza e non può lavorare. Dice di avere richiesto al comune di Trapani e all’ASP un controllo dell’acqua presso l’abitazione dove lei vive, ed un prelievo per verificare la presenza di eventuali batteri. “Ad oggi, però, non ho ricevuto alcuna risposta. Quello che mi è successo ha avuto conseguenze importanti sulla mia salute e sul mio lavoro. Spero che la mia esperienza possa servire a evitare che accada ad altri”.
La zona indicata dalla signora non rientra in quella dove al momento vige il divieto di utilizzo dell’acqua per usi idropotabili disposto dal sindaco il 12 marzo scorso dove sono in corso ulteriori analisi che confermino la negatività di inquinamento.