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    Ambiente, concessioni e strutture a Macari. Savarino: «Chiesto riesame approfondito»
    Intanto sulla vicenda è scontro e interviene anche l'aministrazione comunale di San Vito Lo Capo
    Redazione11 Dicembre 2025 - Attualità
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    San Vito Lo Capo – Sulla vicenda relativa al progetto del Comune di San Vito Lo Capo per la gestione dei servizi turistici e delle strutture accessorie nelle aree di Macari e Castelluzzo interviene l’assessore regionale al Territorio e ambiente Giusi Savarino che ha chiesto un riesame approfondito.

    L’assessore Giusi Savarino

    «Il parere di Valutazione di Incidenza Ambientale (VincA) rilasciato sul progetto previsto per le aree di Macari e Castelluzzo è uno screening di primo livello a cura della Cts, pertanto di competenza dirigenziale, per cui in ordine al provvedimento ho sollecitato il direttore generale del dipartimento Ambiente, a fare un riesame attento e scrupoloso della questione, rinviandolo all’attenzione della Commissione tecnica specialistica per un ulteriore approfondimento degli aspetti ambientali e paesaggistici e, in particolare, delle eventuali conseguenze che spianate e installazioni di strutture possono arrecare sul delicato equilibrio di questo sito di grande rilevanza».

    Ma sulla vicenda anche l’Amministrazione Comunale di San Vito Lo Capo esprime profondo rammarico per le informazioni distorte circolate in questi giorni in merito alla Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) relativa alle aree di Macari e Castelluzzo.

    Il sindaco Francesco La Sala

    «È per noi motivo di amarezza constatare che, oltre ad alcune associazioni ambientaliste, soprattutto locali, anche esponenti politici abbiano diffuso interpretazioni fuorvianti, alimentando sospetti e disinformazione su un procedimento tecnico svolto nel pieno rispetto della Legge.

    Appare ancor più sorprendente che si sia arrivati perfino a mettere in discussione l’operato della Commissione Regionale incaricata della VIncA, composta in larga parte da tecnici con comprovate competenze ambientali, naturalistiche e faunistiche. Si tratta di un organismo indipendente, formato da professionisti la cui missione istituzionale è la tutela dell’ambiente. L’intero iter valutativo, durato oltre quindici mesi, è stato caratterizzato da richieste di integrazioni, approfondimenti costanti e da un esame puntuale da parte di una Commissione composta da cinquantacinque membri. Un lavoro collegiale e approfondito che smentisce qualsiasi rappresentazione semplificata o strumentale.

    Per anni, nelle medesime aree, si sono svolte attività e iniziative prive del necessario inquadramento autorizzativo e di un’adeguata attenzione agli strumenti di tutela. È quantomeno singolare che ciò che in passato non avesse suscitato particolare attenzione (per non dire alcuna) venga oggi criticato con tanta enfasi, soprattutto dagli ambientalisti locali, proprio nel momento in cui, grazie a un percorso lungo, trasparente e tecnicamente approfondito, si è finalmente giunti a un quadro di regole chiare e di protezione effettiva per un’area così delicata. Non vorremmo pensare che i loro interessi non siano di esclusivo indirizzo ambientale ma di altra natura diversa e variegata». E poi prosegue «Sin dal nostro insediamento abbiamo scelto di avviare un percorso di legalità e trasparenza, assumendoci la responsabilità di affrontare un procedimento rigoroso, anche a costo di un eventuale parere negativo, nella consapevolezza che la tutela del territorio richieda scelte nette e coerenti. L’idea progettuale sottoposta a VIncA non contempla edificazioni di alcuna natura né trasformazioni permanenti del territorio. Le strutture previste sono esclusivamente amovibili, minimali e integrate nel paesaggio, destinate a soddisfare esigenze essenziali come servizi igienici e piccoli ed essenziali punti di ristoro, già presenti in molte riserve naturali italiane. L’obiettivo è garantire una fruizione ordinata e sostenibile delle aree costiere.
    Un aspetto decisivo riguarda la gestione più equilibrata dei flussi turistici: dotare la costa di Macari di servizi minimi indispensabili significa renderla pienamente fruibile e alleggerire la pressione che grava sulla spiaggia di San Vito Lo Capo. Molti visitatori, soprattutto famiglie con bambini o persone anziane, sono stati finora disincentivati dalla totale assenza di servizi. Una distribuzione più omogenea delle presenze risponde anche a richieste avanzate da tempo da chi invoca soluzioni concrete per attenuare la congestione dell’arenile principale. A ciò si affiancano misure strutturate come la ZTL, la creazione di parcheggi esterni, l’attivazione di navette e trenini turistici gratuiti, il potenziamento dell’assistenza bagnanti, la pulizia manuale e l’utilizzo esclusivo di strutture leggere e amovibili: interventi volti a garantire ordine, sicurezza e tutela paesaggistica.
    Il Teatro Effimero, tanto criticato dagli stessi ambientalisti, si inserisce nella medesima visione: una struttura temporanea, rimovibile e a impatto minimo, destinata a ospitare piccoli eventi culturali e musicali, soprattutto al tramonto, apprezzati da residenti e visitatori e che valorizzerebbero ancora di più questo nostro magnifico territorio. È opportuno ricordare che tale intervento era già stato previsto nel Programma Elettorale dell’Amministrazione, elaborato anche grazie al contributo delle commissioni consultive, nelle quali sedevano, tra gli altri, figure ambientaliste locali che oggi esprimono valutazioni di segno opposto. La sua presenza consente un’organizzazione ordinata e rispettosa del paesaggio, evitando iniziative spontanee prive di regole che in passato hanno generato criticità, senza comportare alcuna forma di cementificazione.
    La visione portata avanti dall’Amministrazione è coerente anche con il percorso di sensibilizzazione avviato tramite l’iniziativa “Il Paradiso Salvato”, che ricorda come quest’area sia stata in passato minacciata da progetti industriali di grande impatto. È pertanto ingiustificato descrivere il nostro operato come una minaccia per l’ambiente quando, al contrario, stiamo implementando azioni concrete per tutelarlo e valorizzarlo».

    Sindaco e Assessore regionale

    Il sindaco La Sala accoglie positivamente la richiesta da parte dell’assessore regionale Savarino di una revisione approfondita, accogliendo positivamente la decisione dell’Assessorato di procedere a verifiche interne sugli esiti della Commissione. Siamo certi che tale approfondimento confermerà la correttezza tecnica e procedurale del lavoro svolto e contribuirà a chiarire posizioni e affermazioni diffuse senza un adeguato riscontro documentale.

    L’Amministrazione non ha alcuna intenzione di alterare o danneggiare il territorio. Ogni scelta adottata è orientata alla massima tutela del paesaggio, al rispetto delle norme e a un modello di fruizione sostenibile, capace di coniugare esigenze ambientali, sicurezza e qualità dell’esperienza turistica.

    «È fondamentale – conclude La Sala –  valorizzare pienamente le frazioni di Macari e Castelluzzo, realtà territoriali di straordinaria bellezza paesaggistica e culturale che meritano servizi adeguati e una gestione lungimirante. Gli indirizzi assunti vanno esattamente in questa direzione, con l’obiettivo di preservarne il pregio e migliorare la qualità dell’esperienza vissuta da residenti e visitatori.
    Seguiamo con attenzione gli sviluppi e restiamo aperti a ogni forma di collaborazione istituzionale con l’Assessorato, nella convinzione che trasparenza, confronto e correttezza dell’informazione siano fondamentali per proseguire insieme nel percorso di tutela e valorizzazione del nostro territorio».

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